Marano: quello di ieri è stat0 uno dei Consigli Comunali dell’era Visconti che ha lasciato più sconcertati.
Vedere Consiglieri Comunali di Minoranza (non tutti) cercare di intestarsi battaglie vinte da altri pur di non dire alla Maggioranza di aver fatto un piccolo passo avanti.
Non è bastato all’Amministrazione Visconti condurre in porto i Pics e aver ottenuto oltre 3mln di euro per le fogne Torre Caracciolo per ottenere, seppur momentaneamente, l’onore delle armi.
I più agitati Giaccio, Passariello e Garofalo. I rappresentati delle periferie più estreme della città, infatti, si sono scagliati contro la Maggioranza e l’Amministrazione Visconti, colpevoli, secondo loro, di non aver dato la giusta importanza ad alcuno territori.
Ad alzare gli scudi ci ha pensato prima Ciro Marzi. Il consigliere del Gruppo Misto ha ribattuto punto su punto prima a Giaccio e poi alla Garofalo, ricordando quanto fatto (e non fatto) dalle passate gestioni (sia politiche che commissariali)
Dopo Marzi, la collega Diana ha ricordato che la cultura resta al centro di questa Amministrazione e solo il Covid-19 l’ha bloccata.
A chiudere il sindaco Visconti e i capigruppo Di Marino e Coppola che hanno assicurato che questi progetti vedranno la luce e che non diverrano cattedrali nel deserto.
Dispiace oltretutto aver visto ancora rancore e rabbia verso assenti o passate gestioni. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, ma questo non è compito del Consiglio Comunale. I Consiglieri dovrebbero pensare a fare politica e al futuro della Città, non a rimarcare per la 101esima volta quello fatto da chi li ha preceduti.
