Finlandia: Allo stadio Olimpico di Helsinki è il Real Madrid a sollevare al cielo la Supercoppa Europea per la quinta volta nella sua storia, agganciando così in vetta all’Albo d’oro Barcellona e Milan. Resta a quota zero l’Eintracht Francoforte, sconfitto in Finlandia 2-0. Blancos che sbloccano la situazione al 37’ con un tap-in a porta vuota di Alaba. Il meritato raddoppio è firmato da Benzema al 65’. Poker per Carletto Ancelotti nella Supercoppa Uefa.
Dopo cinque anni dall’ultima volta il Real Madrid torna a trionfare in Supercoppa Europea grazie al 2-0 sull’Eintracht Francoforte allo stadio Olimpico di Helsinki. La prima occasione viene costruita dai tedeschi: Borré serve perfettamente sullo scatto Kamada, il cui diagonale sinistro viene respinto alla grande da Courtois, già splendido protagonista nella finale di Champions League. Anche i blancos, però, non sono da meno al 18’, quando Vinicius Junior calcia a botta sicura ma trova un incredibile salvataggio sulla linea di Tuta.
Il guizzo di Knauff costringe il portiere belga a un nuovo intervento, distendendosi sulla sua sinistra. La bella parata di Trapp sul destro a giro di Vinicius precede di qualche secondo il vantaggio degli uomini di Ancelotti al 37’: sponda aerea di Benzema sugli sviluppi di un corner, sul secondo palo Casemiro colpisce di testa verso Alaba, che è abile a realizzare in totale solitudine il più facile dei tap-in a porta vuota. Poco prima dell’intervallo Benzema sfiora il palo e il raddoppio.
Raddoppio di Vinicius che non arriva nemmeno al 55’: Trapp respinge coi piedi. Casemiro pizzica la parte superiore della traversa da fuori area, ma ci pensa comunque Benzema a chiudere i conti al 65’: lo stesso Vinicius accelera e serve all’altezza del dischetto Benzema, che non lascia scampo all’estremo difensore avversario con un destro di prima intenzione. L’attaccante francese sorpassa la leggenda Raúl al secondo posto nella classifica dei marcatori di tutti tempi del Real Madrid. Sono ora 324 i gol segnati all’ex Lione; in testa (nemmeno a dirlo) c’è l’irraggiungibile Cristiano Ronaldo, che guarda tutti dall’alto dei suoi 450 centri. Se da un lato il club spagnolo aggancia Milan e Barcellona nell’Albo d’oro della competizione, a quota 5, Carletto Ancelotti alza al cielo per la quarta volta da allenatore questo trofeo (è il suo 23° personale) ed è adesso il più vincente del torneo: staccato Guardiola.
