Roma: Il Napoli batte 1-0 la Roma, si riporta a +3 sul Milan e conquista la vittoria consecutiva numero 11 in tutte le competizioni. All’Olimpico a decidere una gara bloccata e con poche emozioni è una magia di Osimhen all’80’: il nigeriano va via a Smalling, fino a quel momento impeccabile, e con uno splendido diagonale fa secco Rui Patricio. In precedenza il portiere portoghese aveva detto no a Lozano (49′), mentre nel primo tempo il Var aveva cancellato un rigore al Napoli per un contatto tra l’estremo difensore e Ndombele.


Il Napoli non si ferma più, conquista tre punti pesantissimi contro la Roma e rispedisce il Milan a -3 dalla vetta. Snodo cruciale quello contro la banda Mourinho, che 11 mesi fa aveva interrotto la striscia vincente in campionato degli azzurri. Alla fine ha vinto la squadra che ci ha creduto e provato di più, facendo crollare il muro giallorosso a 10 minuti dalla fine con una magia di Osimhen, fino a quel momento sottotono. Al nigeriano è bastato un lampo per riprendersi il Napoli e mandare un inequivocabile messaggio a tutto il campionato: sarà davvero complicato fermare questa squadra nella corsa verso lo Scudetto. Spalletti, bravo a non togliere il suo attaccante, ha vinto ancora attraverso il gioco, in una serata in cui Kvaratskhelia è tornato umano dopo diverse settimane da marziano. La Roma con un po’ di fortuna in più avrebbe anche potuto portare a caso lo 0-0, ma i giallorossi sono stati troppo rinunciatari e anche una volta andati sotto non sono riusciti a impensierire Meret.

Mourinho rilancia Karsdorp al posto di Zalewski non al meglio e nemmeno in panchina. In mezzo al campo Camara vince il ballottaggio con Matic, Zaniolo torna titolare al fianco di Pellegrini e alle spalle di Abraham. Spalletti dà un turno di riposo a Mario Rui e sceglie Olivera, Lozano viene preferito a Politano e al centro dell’attacco c’è Osimhen. All’Olimpico va in scena un primo tempo piuttosto bloccato, con la fase difensiva che prevale su quella offensiva, il tutto a scapito dello spettacolo. La Roma pensa a non lasciare spazi e appena può verticalizza su Zaniolo e Abraham, mentre tra gli azzurri 
Kvaratskhelia non si accende mai e Osimhen è ben controllato da Smalling. Le emozioni si contano sulle dita di una mano (Zielinski e Lozano per la capolista, Abraham per i padroni di casa) e la principale la regala l’arbitro Irrati quando al 38′ fischia un rigore per il Napoli: Rui Patricio stende Ndombele in uscita, prendendo palla e calciatore. L’arbitro assegna il rigore, il Var lo richiama e torna sui suoi passi con Mourinho che, molto platealmente, manifesta la sua contrarietà per la prima decisione. La Roma chiude la prima frazione senza aver mai tirato nello specchio della porta.

La ripresa si apre con la paratissima di Rui Patricio sulla botta di Lozano (49′), poi Smalling è due volte provvidenziale su Kvaratskhelia (53′) e su Elmas (61′). Pochi secondi dopo Juan Jesus ha sul sinistro il pallone dell’1-0, ma la sua conclusione da centro area è da dimenticare. Meret è chiamato in causa solo al 69′, quando deve smanaggiare un cross basso di Zaniolo, poi Zielinski completa l’opera salvando su Camara. Sul ribaltamento di fronte, Osimhen va via a Ibanez ma calcia a lato con Rui Patricio in uscita. Un grave errore per il nigeriano, che si riscatta 10′ dopo con un’azione quasi in fotocopia: questa volta, il suo diagonale si infila sul palo lontano con Rui Patricio incolpevole. A questo punto Mourinho, che si era già giocato la carta Belotti al posto dell’evanescente Abraham, mette dentro anche El Shaarawy e Shomurodov, ma il Napoli regge senza correre pericoli e si porta a casa una vittoria di un’importanza capitale.

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