Africa: La Costa d’Avorio è il nuovo campione d’Africa, raccogliendo così il testimone del Senegal che aveva trionfato nell’ultima edizione. La nazionale che fu di Drogba, ieri sera, ha vinto in rimonta 2 a 1 contro la Nigeria di Victor Osihmen, alzando al cielo per la terza volta nella sua storia il trofeo continentale. Prima di ieri aveva vinto le edizioni di Senegal 1992 e di Guinea Equatoriale del 2015.

Gli Elefanti sono riusciti in quella che possiamo definire una vera e propria impresa alla luce dell’inizio shock del suo percorso nelle fasi finali di questa edizione di cui erano proprio gli organizzatori. Terza nel girone con appena 3 punti e ripescata come quarta migliore terza. Licenziamento del ct Gasset a cui è subentrato Émerse Fae, fino ad allora allenatore dell’under 23 e collaboratore di Gasset per la prima squadra. Ottavi di finale superati solamente ai calci di rigore; ai quarti una vittoria arrivata solo nel recupero del secondo tempo supplementare e semifinale vinta di misura.

Non meno emozionante la vittoria di ieri, ottenuta in rimonta. Super aquile nigeriane passate in vantaggio al 38esimo del primo tempo con il capitano – e migliore dei suoi di tutto il torneo – Troost-Ekong che sugli sviluppi di un calcio d’angolo manda la palla sotto la traversa con un colpo di testa ravvicinato, non lasciando scampo al portiere ivoriano. Nella ripresa è un’altra conoscenza del campionato italiano a riportare la gara in parità: corner battuto da Adingra e “il presidente” Franck Kessie mostra tutto il suo senso del gol anticipando la difesa avversaria ed insaccando di testa.

A regalare la vittoria e a prendersi la scena è – come già accaduto in semifinale – l’attaccante del Borussia Dortmund, Sébastien Haller che a dieci minuti dal termine devia il cross morbido dell’instancabile Adingra, mandando la palla alla destra del portiere con un tocco da vero rapace dell’area di rigore che non lascia scampo al numero 23 Nwabali.

Triplice fischio finale, pronostici sovvertiti e un pezzo di storia della Coppa d’Africa scritto da una nazionale che nonostante tutto è riuscita a gettare il cuore oltre gli ostacoli e a trovare il guizzo dei suoi uomini più importanti nel momento più importante. Perché Franck Kessie e Sebastien Haller con i loro rispettivi due gol hanno regalato ad una nazione intera una gioia che neanche la generazione d’oro era riuscita a regalare. Un successo che il solo Serge Aurier aveva già raggiunto, essendo presente nella spedizione vittoriosa del 2015.

Per la Nigeria, invece, continua la maledizione della Coppa d’Africa che neanche la stella Osihmen è riuscito a spezzare, rinviando ancora una volta l’appuntamento con la vittoria che oramai manca da ben 11 anni.

Appuntamento in Marocco tra un anno, quando tornerà in scena la Coppa d’Africa che siamo sicuri ci regalerà nuove entusiasmanti storie da raccontare e vivere assieme…

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