MARANO, QUESTIONE RIFIUTI: troppi interrogativi ancora senza risposte.
In merito all’incontro tenutosi questa mattina in Comune sulla gestione dei rifiuti e sul decoro urbano, ritengo sia necessario sottoporre alcune precisazioni. Gli incontri tecnici sono certamente utili e necessari, soprattutto se finalizzati al monitoraggio delle attività e al miglioramento del servizio: da questo punto di vista non vi è alcuna contrarietà, anzi.
Ciò che però emerge dalla nota stampa della Commissione è la constatazione, tardiva, della necessità di dare finalmente piena attuazione a quanto già previsto dal piano industriale e approvato dal Consiglio comunale. Le fasi di start-up, la comunicazione alla cittadinanza, il cronoprogramma degli interventi non sono elementi nuovi: sono passaggi chiaramente delineati nel piano industriale che abbiamo approvato in Consiglio Comunale e che avrebbero dovuto trovare concreta applicazione sin da subito.
Resta invece sullo sfondo, e non adeguatamente affrontato, un insieme di criticità strutturali che continuiamo a segnalare con senso di responsabilità. Sono stati eseguiti i sopralluoghi ai cantieri? Si è verificato quanti e quali sono gli automezzi messi a disposizione? Si è verificato se sono stati consegnati tutti i dispositivi di protezione?
La città è sporca perché mancano le spazzatrici; non è possibile garantire interventi ordinari e straordinari di riassetto urbano a causa della carenza di automezzi e mezzi operativi adeguati. Sembra che l’ unica spazzatrice disponibile sia in forza al Comune di Calvizzano. Quando inizieranno effettivamente i lavori alla struttura individuata come SEDE COMUNALE del cantiere? Con quali tempi e garanzie?
Sono questioni tutt’altro che marginali, che avevamo sollevato già in fase di aggiudicazione della gara, manifestando forti perplessità sul ribasso del 9% e sull’intera gestione del ramo d’azienda.
A tutto questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità. La stessa azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti e di igiene urbana dovrebbe, secondo quanto previsto dal piano industriale approvato, occuparsi anche della gestione del centro del riuso realizzato con fondi regionali in prossimità del centro di raccolta. Ad oggi, tuttavia, questa prospettiva appare ancora molto lontana dalla concreta attuazione.
Preoccupano inoltre le incertezze che continuano a caratterizzare le azioni di contrasto al fenomeno sistematico dello sversamento illegale dei rifiuti. Si continua a parlare di ipotesi e valutazioni, ma manca un quadro chiaro sul funzionamento delle telecamere già installate, sullo stato di avanzamento dell’installazione delle nuove e sull’effettiva integrazione di questi strumenti in una strategia complessiva di controllo del territorio. Una battaglia che ho condotto incessantemente.
Resta inoltre poco chiaro se si intenda proseguire o meno il percorso già avviato per il coinvolgimento delle realtà di volontariato, dalla protezione civile alle associazioni( esisteva già una bozza di conversazione e si era in attesa dei decreti regionali) valorizzandone il ruolo anche attraverso l’attribuzione delle funzioni di guardie ambientali, in affiancamento alla polizia municipale. Un supporto che potrebbe risultare particolarmente efficace nel contrasto al cosiddetto “sacchetto selvaggio”, soprattutto nei momenti più critici, come il fine settimana.
Le proposte non mancano, ma molte questioni restano ancora irrisolte e il quadro complessivo appare, ancora una volta, confuso e privo di certezze.
Preoccupazioni che oggi trovano riscontro nella difficoltà di garantire un servizio efficiente e all’altezza delle aspettative dei cittadini.
Per la nostra forza politica Sinistra Italiana, il tema dei rifiuti e del decoro urbano non è solo una questione tecnica, ma riguarda la qualità della vita, il diritto a servizi pubblici efficienti e il rispetto del lavoro .
Stefania Fanelli coordinatrice Sinistra Italiana Marano

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