Il mercato italiano dell’auto usata sta cambiando volto: in un
contesto sempre più competitivo e con consumatori più informati e diffidenti verso i vecchi cliché
del settore, qualità e trasparenza diventano fattori decisivi per costruire fiducia e fidelizzazione.
Secondo una recente indagine condotta 1 da carVertical, società leader nella raccolta di dati
per il settore automobilistico, i concessionari più evoluti non si affidano più solo all’esperienza
o all’intuito, ma a dati verificabili. Oggi il 33% dei dealer dichiara di controllare lo storico di
ogni singola vettura, percentuale che sale al 50% tra i nuovi operatori del settore,
particolarmente sensibili al valore della reputazione e della fiducia del cliente.
Per questi imprenditori, il report sullo storico di un veicolo non è un semplice adempimento, ma
un vero investimento: uno strumento per garantire che l’auto venduta corrisponda
esattamente a quanto promesso.

I report come strumento per tutelare i consumatori

Oltre il 40% dei concessionari italiani utilizza oggi i report di storico come elemento
distintivo nel processo di vendita. Il 41,7% li fornisce sempre, fin dal primo contatto con il
cliente, mentre un altro 41,7% li condivide su richiesta. Il restante 16,7% prevede di iniziare a
farlo a breve.
Un segnale chiaro di come il settore stia rispondendo alle nuove aspettative dei consumatori,
sempre più attenti e informati. I dealer che offrono dati chiari e verificabili ottengono infatti
maggiore fiducia e aumentano le possibilità di vendita ripetuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La domanda di trasparenza cresce anche online: le inserzioni che mostrano il badge
carVertical – indicatore della disponibilità di un report di storico verificato – registrano il 21% di
clic in più rispetto agli annunci tradizionali. Condividere il report fin da subito aiuta a giustificare
il prezzo richiesto, accelera il processo decisionale e riduce i tempi di vendita.
“Da quando abbiamo iniziato a inserire il report sullo storico in ogni annuncio, abbiamo notato
una netta differenza: le persone interessate arrivano da noi mostrando già di fidarsi dell’auto e
del rivenditore. In questo modo le trattative sono più veloci ed è più facile giustificare il prezzo
fin dall’inizio”, afferma Giovanni Rosso del Centro Porsche Catania.

Chilometraggio e danni: le verifiche più richieste

Sebbene un report di storico possa fornire numerose informazioni – dai passaggi di proprietà
alle specifiche tecniche, dalle foto allo stato legale del veicolo, fino all’uso commerciale – i
concessionari lo utilizzano soprattutto per due aspetti chiave: chilometraggio e danni.
Tutti gli operatori intervistati indicano la verifica di eventuali incidenti come motivazione
principale del controllo. Per il 66,7% il report è fondamentale anche per confermare il
chilometraggio reale, mentre per il 25% serve a escludere il rischio di avere a che fare con
un’auto rubata.

Un mercato più maturo e orientato alla qualità

I dati confermano una tendenza chiara: il mercato dell’auto usata in Italia sta diventando più
maturo, più professionale e più orientato alla qualità. I concessionari che investono in
trasparenza non solo rispondono alle nuove esigenze dei consumatori, ma si assicurano un
vantaggio competitivo duraturo in un settore in rapida evoluzione.

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