Napoli: “L’uso crescente e disinvolto delle armi anche tra i più giovani, ci pone di fronte il dramma della criminalità minorile”.

Pone l’accento sui giovanissimi il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro nel suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, e lo fa attraverso i numeri.

“Nel 2025 la Procura per i minorenni ha iscritto 8 procedimenti per omicidio, 40 procedimenti per associazione camorristica, ben 468 per armi e, addirittura, 4 per terrorismo”.

Per il procuratore si tratta di “dati preoccupanti” e aggiunge: “Le stese, i ferimenti e gli omicidi tra giovanissimi non erano mai stati così frequenti né così giovani gli autori e le vittime.

Fatti ed eventi criminosi, registrati anche in quei quartieri, come la Sanità e i Quartieri Spagnoli, che una visione ottimistica e una narrazione, temo, ad uso turistico hanno voluto raccontare come liberati dalla camorra. Sono un campanello di allarme potente e ci richiamano bruscamente alla realtà”.

Per il procuratore quando un quindicenne entra in una dinamica criminale “è la società intera a fallire. Povertà, povertà educativa, vulnerabilità sociale, assenza di riferimenti adulti, emarginazione, sirene ingannevoli della camorra e disponibilità di armi compongono un mosaico con il quale bisogna fare i conti. La verità è che nessuna istituzione, da sola, può affrontare questa terribile realtà”.

“C’è ancora tanto da fare – conclude Policastro – e non solo e non tanto sul piano della repressione. La Procuratrice per i Minorenni di Napoli, forte della sua esperienza, lo ha più volte ripetuto, non solo repressione per i minorenni ma interventi sociali”.

L'Altra Notizia

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