Le conseguenze della cementificazione del territorio di Mugnano sono sempre più evidenti. A fronte di un consumo di suolo crescente e di un aumento significativo della popolazione, non si è registrato alcun adeguamento dei servizi né un reale miglioramento delle infrastrutture esistenti. Parallelamente, l’aumento dei costi delle unità immobiliari sta rendendo la città sempre meno accessibile agli stessi residenti.
«Da anni Mugnano subisce uno sviluppo squilibrato, che privilegia il cemento a scapito della qualità della vita», dichiara Davide Saponaro, coordinatore di Periferia Attiva. «L’assenza di un Piano Urbanistico Comunale è una scelta politica che ha prodotto effetti concreti e negativi sul territorio».
Secondo Periferia Attiva, la città resta ostaggio di interessi privati, di normative sovraordinate e soprattutto di un immobilismo politico che impedisce una visione di sviluppo sostenibile e orientata al bene collettivo.
«Così non si può continuare», prosegue Saponaro. «È necessario aprire un confronto pubblico e assumersi la responsabilità di decidere che futuro vogliamo per Mugnano».
Da questa esigenza nasce “Le mani sulla città”, dibattito pubblico promosso proprio da Periferia Attiva, che richiama il celebre film di Francesco Rosi e che intende interrogarsi sul destino urbanistico e sociale della città.
All’incontro interverranno Pasquale Amendola, giudice di pace ed ex assessore ai Lavori Pubblici dell’amministrazione di Maurizio Maturo, Marcello Giannotti, attivista ambientalista e direttore dell’Oasi WWF Lago di Conza, Nello Romagnuolo, consigliere comunale di Periferia Attiva – Sinistra Italiana, e Nello Chianese, avvocato e attivista Agorà 80018. Il dibattito sarà coordinato proprio da Saponaro.
L’iniziativa si terrà sabato 7 febbraio alle ore 11:00 presso il Bar Mister Coffee, in via Crispi 8 a Mugnano. Il microfono sarà aperto agli interventi del pubblico.

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