Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione sul
valore educativo, culturale e civico della Giornata dei calzini spaiati, che il 6 febbraio 2026 tornerà
a coinvolgere scuole, famiglie e comunità in un gesto simbolico capace di parlare il linguaggio
universale dei Diritti Umani.

Indossare due calzini diversi non è un atto ludico fine a sé stesso, ma un’esperienza pedagogica
intenzionale: un’azione concreta che introduce bambini, ragazzi e adulti alla comprensione della
differenza come dimensione costitutiva dell’identità umana. In un sistema educativo spesso ancora
orientato all’omologazione, il calzino spaiato diventa una metafora potente di un apprendimento che
valorizza l’unicità, senza gerarchie e senza modelli predefiniti di “normalità”.

Nata dodici anni fa in una scuola del Friuli Venezia Giulia, la Giornata dei calzini spaiati si è
diffusa rapidamente ben oltre i confini regionali, affermandosi come pratica educativa condivisa. La
scelta di celebrarla ogni primo venerdì di febbraio – quest’anno il 6 febbraio – sottolinea il ruolo
centrale della scuola come laboratorio di cittadinanza attiva, in cui i Diritti Umani non vengono
semplicemente enunciati, ma vissuti attraverso esperienze significative.
Dal punto di vista pedagogico, questa iniziativa offre un’opportunità preziosa: educare alla
differenza non come concetto astratto, ma come esperienza quotidiana. I bambini apprendono che
ciò che appare “diverso” non è sinonimo di errore o mancanza, ma di valore; gli adolescenti
vengono accompagnati a decostruire stereotipi e pregiudizi; gli adulti sono invitati a riconsiderare
categorie culturali spesso interiorizzate in modo inconsapevole. La diversità, così, non viene
tollerata passivamente, ma riconosciuta come fondamento dell’uguaglianza sostanziale sancita dai
Diritti Umani.

Le attività proposte – dalle marionette realizzate con calzini spaiati agli alberi dei pensieri positivi,
dai cartelloni dell’amicizia ai giochi cooperativi – assumono una funzione educativa profonda:
favoriscono l’empatia, il dialogo, la cooperazione e il rispetto reciproco. Attraverso il gioco e la
creatività, si costruiscono competenze sociali ed emotive indispensabili per prevenire fenomeni di
esclusione, bullismo e discriminazione.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita tutte le istituzioni
scolastiche a vivere la Giornata dei calzini spaiati 2026 non come un evento isolato, ma come parte
integrante di un percorso strutturato di educazione ai Diritti Umani, capace di connettere il simbolo
alla riflessione critica e all’azione quotidiana. Anche la partecipazione attraverso i social media, con
l’hashtag #calzinispaiati2026, può contribuire a diffondere una cultura dell’inclusione che superi i
confini dell’aula.

Il 6 febbraio 2026, indossare calzini spaiati significherà scegliere consapevolmente di educare allo
sguardo aperto, alla complessità e alla responsabilità verso l’altro. Perché i Diritti Umani non si
insegnano solo con le parole, ma si apprendono attraverso gesti coerenti, ripetuti e condivisi. E in
una società che tende a escludere ciò che non corrisponde agli standard dominanti, rivendicare il
valore della differenza è, oggi più che mai, un atto autentico di cittadinanza democratica.

prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

L'Altra Notizia

You cannot copy content of this page