Marano: Occorre chiarezza sullo stato di avanzamento delle opere pubbliche
Analizzando l’elenco annuale del Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla Commissione Straordinaria con delibera n. 7 del 3 febbraio 2026, non si evince con chiarezza lo stato dell’arte degli interventi programmati: non è possibile comprendere se si sia ancora allo studio di fattibilità, se i progetti esecutivi siano stati approvati e, soprattutto, quali siano i tempi di realizzazione delle opere (Tabella E2).
Questo elemento genera una legittima preoccupazione, anche alla luce del fatto che l’integrazione delle risorse fu resa necessaria a seguito dell’aumento delle tariffe e dei costi nel settore dei lavori pubblici. Non vorremmo che, ancora una volta, si fosse costretti a ulteriori integrazioni economiche, con il rischio di nuovi rallentamenti, rinvii e nuove incertezze.
Per quanto riguarda il risanamento della rete idrica di via Pigno, va inoltre ricordato che alcuni cittadini si sono rivolti al nostro sportello sociale, presentando una petizione sulle gravi criticità esistenti a partire dalla costante MANCANZA DI ACQUA. Quelle istanze sono state raccolte e formalmente inoltrate all’amministrazione, dando voce a un disagio reale e diffuso. Promuovemmo anche un sopralluogo ed un video denuncia con Calvizzanoweb.
Con una precedente variazione di bilancio approvata in Consiglio comunale, l’amministrazione decise di impiegare una parte dei fondi residui della legge 219/81 (ricostruzione post terremoto) per integrare risorse già esistenti e sbloccare la realizzazione di importanti opere pubbliche sul territorio, già finanziate con i fondi delle compensazioni ambientali derivanti dall’apertura della discarica di Chiaiano.
Gli interventi interessati sono:
il completamento della rete fognaria nella frazione San Marco (secondo lotto);
il risanamento della rete idrica, la realizzazione della rete fognaria e della pubblica illuminazione di buona parte di via Pigno;
la realizzazione della rete fognaria in via Madre Teresa di Calcutta;
la messa in sicurezza e il ripristino funzionale dell’Alveo Santa Maria al Pigno;
l’adeguamento del piano economico-finanziario dell’impianto fognario di via Torre Caracciolo;
il completamento dell’asse viario di collegamento tra l’area PIP e via Ripuaria;
interventi di messa in sicurezza di aree pubbliche.
Le risorse della legge 219/81 sono state utilizzate in integrazione ai fondi già stanziati attraverso le compensazioni ambientali, consentendo l’aggiornamento dei quadri economico-finanziari e rendendo finalmente cantierabili opere già programmate e, in alcuni casi, dotate di progettazione avanzata.
È utile ricordare che nei precedenti Piani triennali delle opere pubbliche veniva sempre indicato con chiarezza lo stato di avanzamento della progettazione delle singole opere; in passato, addirittura, si utilizzavano codici colore per rendere immediatamente leggibile il livello di maturità dei progetti e la loro cantierabilità. Oggi questa trasparenza viene meno.
Per questo, nelle prossime ore e nei prossimi giorni chiederemo conto, opera per opera, dello stato di avanzamento della progettazione, del livello raggiunto e dei tempi reali di avvio dei lavori.
Continueremo a vigilare e a incalzare le istituzioni e gli uffici preposti, come abbiamo sempre fatto, in modo costante e incessante, perché senza infrastrutture pubbliche non c’è uguaglianza, non c’è giustizia sociale e non c’è futuro. Marano ha bisogno di opere concrete, non di attese infinite.

Nota sta la Stefania Fanelli Coordinatrice Sinistra Italiana Marano

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