Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interpella l’opinione
pubblica e le Istituzioni sull’imminente apertura della finestra per la presentazione delle domande di
mobilità per l’anno scolastico 2026/2027, attesa tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo
2026, con una durata stimata di circa venti giorni.
Nel rispetto dei vincoli, delle precedenze e delle disposizioni del CCNI 2025–2028, il personale
docente e ATA potrà richiedere trasferimenti territoriali e passaggi di ruolo o di cattedra. Le
modalità operative e le tempistiche ufficiali saranno definite nell’ordinanza ministeriale attesa per
febbraio 2026, atto imprescindibile per garantire certezza del diritto e trasparenza procedurale.
Il CNDDU richiama con fermezza il fatto che la mobilità costituisce un diritto soggetto a tutela
costituzionale e non può essere ridotta a un mero procedimento amministrativo, specie laddove
comporti gravi compressioni dei diritti fondamentali dei lavoratori della scuola.
Di fronte a tale quadro, il CNDDU formula una richiesta urgente e motivata al Ministro
dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché sia disposto il rientro immediato nei
territori di residenza dei docenti di ruolo assunti ai sensi della legge 13 luglio 2015, n. 107, che ad
oggi risultano vincolati a sedi di servizio ubicate anche a oltre mille chilometri dalla propria
residenza, con evidenti ripercussioni sulla vita familiare e personale, in contrasto con i principi di
proporzionalità e ragionevolezza che devono orientare l’azione amministrativa.
In particolare, il Coordinamento esprime forte preoccupazione per la situazione dei docenti
appartenenti alla classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche, che da anni
denunciano una condizione strutturale di immobilità e difficoltà nella mobilità interprovinciale e
territoriale, nonostante il ruolo centrale che tali discipline rivestono nella formazione alla legalità,
alla cittadinanza attiva e alla consapevolezza economica.
A tal proposito, il Coordinamento chiede:
– l’attivazione immediata di un monitoraggio nazionale finalizzato alla ricognizione analitica
dei docenti di ruolo assunti con legge 107/2015, con specifico riferimento a coloro che
insegnano nella classe di concorso A046 e risultano distanti dalla propria residenza
anagrafica;
– l’adozione di misure straordinarie e transitorie volte a garantire il rientro prioritario dei
predetti docenti nelle sedi di servizio compatibili con il domicilio familiare o la residenza
anagrafica, nel rispetto della disciplina vigente in materia di mobilità;
– l’inclusione, nell’ambito dell’ordinanza ministeriale relativa alla mobilità 2026/2027, di
criteri preferenziali fondati sull’età anagrafica, sull’anzianità di servizio e sulla comprovata
situazione familiare.
La continuità didattica e la qualità del servizio scolastico non possono essere perseguite a
detrimento dei diritti fondamentali dei lavoratori. La mobilità 2026/2027 rappresenta un passaggio
decisivo per affrontare una criticità che si protrae da oltre un decennio e che incide direttamente
sulla dignità professionale e personale di centinaia di docenti.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani continuerà a vigilare
affinché l’Amministrazione scolastica adotti soluzioni tempestive, eque e conformi ai principi
costituzionali, nell’interesse dell’intera comunità educante.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU
