Mugnano: A pochi mesi dalle elezioni amministrative, lo scenario politico a Mugnano si fa sempre più complesso e controverso. Le trattative in corso per la formazione delle coalizioni stanno delineando un quadro che molti osservatori definiscono preoccupante, con il rischio concreto di un’alleanza elettorale eterogenea, capace di riportare alle urne l’attuale maggioranza sotto una nuova veste.
Secondo quanto emerso dagli incontri bilaterali promossi dal Partito Democratico, il candidato sindaco della nuova coalizione dovrebbe essere Pierluigi Schiattarella, chiamato a sostituire l’attuale primo cittadino Sarnataro. Attorno alla sua candidatura si starebbe costruendo un’ampia coalizione composta da numerose liste e forze politiche: oltre al PD, figurerebbero il Movimento 5 Stelle, i Verdi, A Testa Alta, i Riformisti, Siamo Mugnano, Mugnano Città Viva, la Lista Sarnataro, Italia in Comune, Schieriamoci, +Europa e Centro Democratico.
Le stesse fonti indicano che queste sarebbero le realtà politiche e civiche che, finora, avrebbero manifestato piena adesione al progetto di una nuova coalizione. Un’operazione che, tuttavia, rischia di assumere i contorni di un vero e proprio “carrozzone”, nel quale convivono sensibilità politiche molto diverse, se non opposte.
In questo contesto, emergerebbe anche una prima ipotesi di distribuzione delle cariche. Al Partito Democratico spetterebbe la guida dell’amministrazione con la candidatura a sindaco, mentre il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Massimo Vallefuoco, avrebbe chiesto per la propria area politica la carica di vicesindaco. I Verdi, invece, punterebbero alla presidenza del Consiglio comunale. Gira voce che il tutto stia avvenendo già nelle fasi preliminari delle trattative, con un confronto che non riguarderebbe solo il programma, ma anche l’assetto di potere della futura amministrazione.
Non mancano però le tensioni interne, in particolare all’interno del Movimento 5 Stelle mugnanese. Al netto del consigliere comunale attuale e di alcuni iscritti, non tutti i componenti del circolo locale sarebbero favorevoli all’ingresso in questa coalizione. Una scelta che, per molti attivisti, risulterebbe difficile da giustificare agli elettori, soprattutto dopo oltre dieci anni di opposizione e gli ultimi cinque trascorsi a criticare duramente l’attuale amministrazione. Sostenere oggi quelli che fino a ieri erano considerati “avversari politici” rappresenterebbe una svolta difficile da spiegare e potenzialmente divisiva.
Anche lo stesso Schiattarella, secondo indiscrezioni, avrebbe espresso la volontà di ridurre il numero delle liste per evitare l’impressione di una coalizione eccessivamente frammentata. In quest’ottica, alcune sigle – come Schieriamoci e Centro Democratico – potrebbero confluire in altre liste, semplificando formalmente la composizione dello schieramento.
Resta però il nodo politico di fondo: un’alleanza che mescola componenti del centrosinistra e del centrodestra, come Siamo Mugnano, con il rischio di mettere in secondo piano le differenze ideologiche in nome della vittoria elettorale. Un’operazione che, se da un lato potrebbe garantire una larga maggioranza alle urne, dall’altro rischia di riproporre le stesse criticità già emerse nell’attuale amministrazione.
Il timore è quello di ritrovarsi con una maggioranza frammentata in due o tre tronconi, incapace di esprimere una linea politica coerente e un’azione amministrativa efficace. Uno scenario che ricalcherebbe le difficoltà del secondo mandato di Sarnataro, segnato da tensioni interne e da una limitata agibilità politica.
A completare il quadro, si muovono le liste civiche di Periferia Attiva e Agorà, impegnate nella costruzione di un progetto alternativo, aperto ad altre realtà civiche e politiche disposte a condividere un programma comune. Un percorso che si propone come risposta al “carrozzone” in via di formazione e come alternativa sia alla coalizione trasversale sia alla destra guidata da Gennaro Ruggiero, la quale dovrebbe presentarsi alle elezioni con almeno due liste.
Mugnano si avvia così verso una campagna elettorale che si preannuncia intensa e carica di incognite. Tra alleanze inedite, trattative sulle cariche, malumori interni e nuovi progetti civici, la partita politica è appena cominciata. E il rischio, per la città, è che la logica delle alleanze prevalga sulla costruzione di un progetto politico solido e credibile.
EDITORIALE. Mugnano verso le elezioni: alleanze trasversali, spartizione di ruoli e malumori interni
