Negli ultimi giorni stanno aumentando le segnalazioni di banconote false da 50 euro, con numerose denunce arrivate per lo più dalla città di Pescara. Il problema, in realtà, non è nuovo: secondo quanto riportato dalla Banca d’Italia, solo nel 2024 in Italia sono state ritirate dalla circolazione e riconosciute come false 121.111 banconote, di cui l’87% era costituito da tagli contraffatti da 50€ e da 20€.

Ma come è possibile riconoscere fin da subito una banconota falsa da una autentica? Per tutelare i cittadini europei, la Banca Centrale Europea ha elaborato una serie di linee guida, elencando tutti gli elementi visivi e tattili da tenere in considerazione per provare a valutare l’autenticità del contante. In caso di dubbi, è sempre possibile rivolgersi a uno sportello bancario, così da far verificare la banconota dal Centro Nazionale di Analisi (CNA).

La Banca Centrale Europea ha pubblicato una serie di linee guida per saper riconoscere, in base alle loro caratteristiche singolari, le banconote false da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro. Nel caso dei 50 €, sono 6 gli elementi da valutare, primo fra tutti consistenza della banconota: la carta delle banconote, infatti, è prodotta con fibre di puro cotone e ha quindi una certa rigidità e, soprattutto, un suono chiaro quando vengono maneggiate, ben diverso dal suono della carta normale.

Al tempo stesso, bisogna verificare gli elementi stampati in rilievo, dato che la stampa calcografica, utilizzata per l’immagine principale e per alcune aree sul fronte delle banconote, crea un effetto percepibile.

Insomma, il tatto è la prima prova che deve essere realizzata nel caso in cui vi fossero dubbi sull’autenticità di una banconota. A seguire, subentra l’analisi visiva e, in questo caso, la BCE consiglia di verificare la presenza di queste 4 caratteristiche:

  • Il disegno in trasparenza (filigrana), ovvero il disegno che si può scorgere nella parte bianca guardando una banconota in controluce, che è ottenuto variando lo spessore della carta.
  • Il filo di sicurezza, che è incorporato nella carta delle banconote. In controluce apparirà come una linea scura su cui sono leggibili la parola “EURO” e la cifra indicante il valore (“50”) in microscrittura.
  • La placchetta olografica: muovendo una banconota, l’immagine visibile sulla placchetta olografica dovrebbe cambiare a seconda dell’inclinazione, facendo apparire la cifra indicante il valore oppure il disegno principale.

Il valore della banconota scritto con un colore cangiante: muovendo una banconota, la cifra indicante il valore (riprodotta su un’area del retro) cambierà colore, passando dal viola al verde oliva o al marrone.

Una verifica finale può essere realizzata anche attraverso una sorgente di luce ultravioletta. In questo caso:

  • La carta non deve diventare fluorescente.
  • Le fibrille fluorescenti incorporate nella carta devono diventare visibili in rosso, blu e verde.
  • Lo sfondo e le stelle della bandiera dell’Unione Europea (riprodotta sul fronte) appaiono rispettivamente di colore verde e arancione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • La firma del Presidente della BCE risulta in verde.
  • Le stelle di grandi dimensioni e i cerchietti stampati al centro diventano fluorescenti.
  • La cartina, il ponte e la cifra del valore nominale riprodotti sul retro appaiono in giallo o in verde.

Insomma, il metodo migliore è quello denominato «TOCCARE GUARDARE MUOVERE», che non richiede particolari apparecchiature o personale professionista.

fonte: geopop.it

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

You cannot copy content of this page