In un mondo sindacale focalizzato nella maggior parte dei casi esclusivamente sulle tutele contrattuali, il
Siac Europa si distingue per una straordinaria spinta verso il sociale. Al centro di questa missione c’è Emma
Vassallo, responsabile sindacale delle politiche sociali, che saputo unire competenza professionale e una
profonda sensibilità umana.
L’abbiamo incontrata per farci raccontare come la passione possa trasformarsi in aiuto concreto per le
famiglie e i ragazzi più fragili.
Emma, partiamo dal suo ruolo. Come si traduce l’impegno del Siac Europa nel settore delle politiche
sociali sotto la sua guida?
”Per il Siac Europa, il sociale non è marginale, ma il cuore pulsante delle nostre attività. Come responsabile
delle politiche sociali, il mio obiettivo è far sì che il sindacato sia un punto di riferimento non solo per gli
artisti, ma per chiunque viva una situazione di fragilità. Ci occupiamo di tutto ciò che riguarda la sfera
sociale, con una cura particolare verso i ragazzi e quei genitori che spesso si sentono soli nell’affrontare
sfide quotidiane complesse. Vogliamo essere un ponte tra le istituzioni e le necessità reali delle persone”.
Lei fa anche parte dell’ADHD Lazio e Italia. Perché questa sinergia con il Siac Europa è così importante?
”L’ADHD è una patologia che spesso passa in secondo piano, quasi “invisibile” rispetto ad altre. Come
madre di un ragazzo con ADHD, conosco bene il senso di isolamento che si prova. Grazie al Siac Europa,
abbiamo la forza di organizzare convegni nazionali, raccolte fondi e attività di sensibilizzazione. Non si tratta
solo di dare informazioni, ma di creare una rete di supporto che permetta ai genitori di confrontarsi e di
non sentirsi più abbandonati. La nostra missione è dare a questi ragazzi lo spazio e l’attenzione che
meritano”.
Una delle vostre iniziative più affascinanti riguarda l’Academy Fusion e le arti circensi. Com’è nata l’idea
di usare il circo come strumento sociale?
”In qualità di vice-direttrice dell’Academy Fusion, ho visto con i miei occhi il potere terapeutico delle arti
circensi. Abbiamo notato che discipline come la giocoleria, l’equilibrio sul cavo teso o i piatti cinesi aiutano
tantissimo i ragazzi con ADHD. Queste attività migliorano notevolmente la soglia dell’attenzione, insegnano
la disciplina e aiutano a ritrovare l’equilibrio, sia fisico che interiore. È un modo gioioso per fare progressi
reali, dove il divertimento diventa il motore della crescita”.
Nei giorni scorsi vi abbiamo trovato al Circo Massimo per l’Expo Village. Cosa avete realizzato in questa
cornice così prestigiosa?
”È una collaborazione bellissima tra Siac Europa, ADHD e Academy Fusion. Il venerdì lo abbiamo
dedichiamo interamente alle scuole: abbiamo accolto i ragazzi nell’area Expo con laboratori di trucco da
clown, giocoleria ed equilibrismo. È un momento di inclusione pura, aperto a tutte le associazioni presenti.
Il sabato, invece, è stato il momento del grande spettacolo che abbiamo preparato appositamente per
l’evento. Vedere questi ragazzi mettersi in gioco davanti a tutti è la prova che, quando c’è l’attenzione
giusta, non esistono limiti”.
Qual è il messaggio che, attraverso il suo lavoro nel Siac Europa, vorrebbe arrivasse alla società?
“Che nessuno deve essere lasciato indietro. Il sociale è fatto di presenza, di ascolto e di azioni concrete. Il
Siac Europa, grazie a questa grande squadra che abbiamo creato, vuole dimostrare che l’unione tra
competenze sindacali, associazionismo e arte può davvero fare la differenza nella vita di una famiglia.
Siamo qui per ascoltare e per costruire insieme un futuro più inclusivo per i nostri ragazzi”.
