Il caso dello scioglimento appare sempre più segnato da una doppia morale.
Durante la precedente amministrazione, la società incaricata della raccolta rifiuti già confiscata alla camorra era di proprietà dello Stato. Per l’affidamento del servizio fu bandita una gara che andò deserta per ben due volte. Di conseguenza, l’ex amministrazione procedette con proroghe successive. Quelle proroghe ebbero grande risalto su una parte di stampa. Proprio quelle proroghe sono poi finite tra le motivazioni del decreto di scioglimento.
Eppure non si trattava di un privato , ma dello Stato che prorogava il servizio ad una ditta dello Stato.
Successivamente viene approvato un piano industriale in consiglio comunale e viene espletata una gara regolare ed affidato il servizio tramite centrale unica di committenza. Tutto apparentemente nella norma. Se non fosse che già in commissione ambiente dalla sottoscritta erano state sollevate anomalie sul ribasso, condivise anche dall’ex assessore.
Poi arriva lo scioglimento e, con esso, la Commissione Straordinaria.
Quelle stesse anomalie ho continuato a segnalarle e l’ex assessore le ha portate all’attenzione della segretaria comunale anche dopo lo scioglimento. I sindacati, dal canto loro, hanno evidenziato criticità sia sul ribasso sia sulla cessione del ramo d’azienda, chiedendo un incontro alla Commissione.
E non solo.
A Calvizzano, quelle anomalie non erano affatto una novità: erano già state denunciate più volte, pubblicamente e nel dettaglio, da Calvizzanoweb. Segnalazioni chiare, ripetute, rimaste senza risposte concrete.
Nonostante tutto, commissari e uffici procedono comunque e stipulano il contratto. Quelle anomalie non sono mai state attenzionate da una certa stampa che invece era ossessionato dalle proroghe bensì fossero allo stato e bensì motivate per gare andate deserte per l’ affidamento di un servizio pubblico essenziale come la raccolta rifiuti.
Oggi scopriamo che il titolare della società incaricata della raccolta rifiuti a Marano e Calvizzano è stato arrestato nell’ ambito di indagini rispetto ad ingerenze del Clan dei Casalesi.
Questo scioglimento sta rivelando, giorno dopo giorno, una sequenza di anomalie. Una dopo l’altra.
Non tutti hanno il coraggio di dirlo. Io sì, e me ne assumo ogni responsabilità.
Nota stampa Stefania Fanelli – Coordinatrice Sinistra Italiana Marano
