Mugnano: Pierluigi Schiattarella è il nuovo sindaco di Mugnano di Napoli, eletto al primo turno con 14.625 voti. Un successo netto sul piano percentuale, ma che va letto dentro un’affluenza più bassa rispetto a sei anni fa e con alcuni segnali politici non marginali.

Schiattarella, infatti, non supera il record di voti assoluti ottenuto dal suo predecessore Sarnataro nel 2020, pur essendo aumentato il numero degli abitanti, e resta anche sotto il dato complessivo delle proprie liste: la coalizione a suo sostegno raccoglie 15.142 voti, 517 in più del candidato sindaco. Il dato opposto emerge per Aniello Romagnuolo, che con 1.944 voti supera di 709 preferenze il totale delle liste collegate. Un risultato che fotografa una parte di voto personale e disgiunto confluita soprattutto sul candidato civico, pur dentro una competizione chiusa già al primo turno.

Sul fronte delle liste, la notizia politica più rilevante arriva dal Movimento 5 Stelle, che resta fuori dal Consiglio comunale. Nessun seggio per la lista e nessun ingresso nemmeno per il candidato sindaco Massimo Vallefuoco. Un risultato pesante, che fotografa il fallimento di una scelta politica apparsa ondivaga già alla vigilia della campagna elettorale e la presunzione di poter puntare sui soli voti di lista per ottenere rappresentanza.

Gli altri due candidati sindaco di opposizione, invece, riescono a entrare in Consiglio comunale: Aniello Romagnuolo e Gennaro Ruggiero. Anche Ruggiero, però, paga il crollo dei voti di lista, che in questa tornata ha inciso fortemente, soprattutto sui grandi partiti nazionali.

Dentro la coalizione di maggioranza, il risultato è compatto: tutte e sette le liste collegate a Schiattarella eleggono almeno due consiglieri comunali. Il primo partito della coalizione è A Testa Alta, con cinque seggi. Proprio dentro questa lista si registra uno dei dati più significativi sul piano delle preferenze individuali: l’exploit di Sicuranza, capace di costruire una campagna elettorale fatta soprattutto tra la gente e di conquistare l’ingresso in Consiglio comunale. Il suo risultato produce anche una delle esclusioni più clamorose della tornata: quella del capogruppo uscente e capolista Marcello Soreca.

Il vero exploit politico, però, è quello della lista Schiattarella Sindaco, che conquista quattro consiglieri comunali. Un risultato molto significativo, soprattutto considerando che si trattava di una lista costruita alla vigilia della competizione e composta in larga parte da mondi politici provenienti dall’area del Partito Democratico. Accanto ai primi tre eletti considerati già forti nei pronostici, spicca l’ingresso di Katia Maisto, una delle ultime candidature acquisite dalla lista, capace comunque di conquistare il seggio nonostante una partenza in ritardo rispetto agli altri competitors.

Nel Partito Democratico, gli eletti rispettano sostanzialmente i pronostici della vigilia. A sorpresa, però, si inseriscono tra i primi dei non eletti Menna e Carotenuto, probabilmente premiati dalla militanza e dalla scelta di restare nel PD anche dopo la scissione che ha portato molti candidati verso la lista Schiattarella e altre liste della coalizione. Un dato che segnala una fedeltà politica riconosciuta dagli elettori, pur dentro un partito ridimensionato nei numeri rispetto al peso complessivo della maggioranza.

In Casa Riformista l’elezione dei tre consiglieri rispetta i pronostici della vigilia, ma spicca l’exploit di Gennaro Bove, capace di superare il capolista Rigotti nonostante una lunga assenza dalle competizioni elettive. Un ritorno significativo, che conferma la persistenza di un consenso personale costruito negli anni.

Ottimo risultato per Europa Verde, che migliora la propria rappresentanza passando da due a tre consiglieri. Accanto agli eletti dati per favoriti, Mario Mauriello e Peppe Cipolletta, entra anche Maria Rosaria Di Guida, già assessora all’Ambiente nella prima amministrazione Sarnataro. Un ritorno che dà ulteriore peso politico alla lista all’interno della nuova maggioranza.

Siamo Mugnano conferma i due consiglieri della scorsa consiliatura, ma cambia parzialmente volto: accanto al leader Santopaolo entra Rita Esposito, proveniente dal Partito Democratico, al posto del consigliere uscente Guarino. Primo dei non eletti Guido Mauriello, destinato comunque a restare dentro la partita politica dei prossimi assetti.

Chiude l’elenco delle liste di maggioranza Mugnano Città Viva, che però è tra le vere vincitrici politiche della tornata. Ezio Micillo, consigliere di lungo corso, risulta il candidato più votato in assoluto, mentre la lista raddoppia la propria rappresentanza in Consiglio con l’ingresso di Salvatore Rinaldi, già assessore della giunta Porcelli. Una conferma della capacità di Micillo di costruire consenso personale e lista, nonostante una competizione interna alla maggioranza particolarmente affollata.

Il quadro finale consegna dunque una maggioranza larghissima nei numeri, ma anche molto articolata sul piano politico. Il peso delle liste civiche, delle appartenenze personali e delle campagne costruite sul territorio appare decisivo, mentre i partiti nazionali, con l’eccezione parziale del PD, mostrano limiti evidenti nella capacità di trasformare il proprio simbolo in rappresentanza consiliare.

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