Mugnano: Se guardiamo alla parabola del più longevo Sindaco della storia di Mugnano, Luigi Sarnataro, possiamo tranquillamente delineare una parabola discendente che parte con le ottime intenzioni del Sarnataro I per chiudersi con le criticità ancora sul tavolo (ed in parte da lui stesso ammesse) del Sarnataro II.

Se guardiamo all’organo di governo protagonista di questo declino non possiamo non individuare la giunta comunale. Ovvero l’organo di governo per eccellenza di una amministrazione di stretta fiducia e di nomina del Sindaco.

Gli assessori infatti, settore per settore, sono i responsabili politici dell’andamento amministrativo nel suo complesso. E se infatti guardiamo a questo organo non possiamo non notarne il progressivo declino. Ricordo (lo ricordo bene essendone stato parte) la partenza del Sarnataro I. L’allora giovane sindaco che parlava dell’ormai perduta “Rivoluzione culturale” e citava Muarizio Maturo come modello. Pretese che tutti gli assessori fossero laureati ed avessero specifiche competenze. È finito con l’avere in giunta assessori che stentano a parlare in italiano ed hanno palesi conflitti di interesse o peggio altri con le competenze elementari in ambito informatico. Una delle prime sfide che il neo Sindaco Schiattarella dovrà affrontare è proprio questa. Che giunta immaginare? Un giunta di alto profilo con tutti i componenti laureati e competenti o una roba con assessori impresentabili prodotta col manuale Cencelli alla mano? Ai cittadini l’arduo giudizio.

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