Mugnano: La questione delle questioni che non potrà non affrontare la neonata Amministrazione Schiattarella é quella che abbiamo ribattezzato come “questione morale”.
Il grave episodio accaduto durante la giornata del voto che ha visto i Carabinieri fermare un uomo in possesso di 11 schede elettorali ha poi successivamente visto l’ulteriore ritorno dei Carabinieri al Comune presso gli uffici per ottenere tutta la documentazione relativa alle schede elettorali rinvenute.
L’ipotesi al vaglio è che vi sia stato un passaggio di denaro che si vada ad innestare in una indagine complessivamente molto più importante.
Finora; almeno a giudicare dalle poche parole di circostanza spese pubblicamente dal neo sindaco Schiattarella, enorme appare la sottovalutazione del caso.
Infatti mentre Domique Pellecchia, la neo sindaca della vicina Melito anch’essa del PD, ha immediatamente preso le distanze dai 2 impresentabili segnalati nelle sue liste dalla Commissione Antimafia, Schiattarella, ai microfoni di Teleclub, ha testualmente detto a proposito della vicenda: “Mi ha turbato perché naturalmente venire a sapere di una determinata notizia dalla stampa mi ha lasciato un po’ interdetto. Naturalmente sono fiducioso di quelle che sono le indagini e se c’è qualcuno che ha sbagliato dovrà pagare perché da questo punto di vista è inaccettabile, se le notizie sono veritiere”.
Una chiosa (“se le notizie sono vere”) che se non è interpretabile ovviamente come una smentita di un accertamento fatto dall’Arma dei Carabinieri palesa forse un’eccessiva dose di garantismo vista la gravità della vicenda. Al lavoro per salvare il salvabile pare siano scesi in campo i maggiorenti della Coalizione che avrebbero avviato trattative con l’interessato (poi risultato eletto) per arginare le possibili conseguenze dell’azione dei Carabinieri.

