Di Natale Iacovitti
Marano-Mugnano: Sta suscitando discussione la decisione della Commissione Straordinaria che attualmente amministra il Comune di Marano di fissare in sei giorni il termine per la presentazione delle domande relative all’avviso pubblico per l’affidamento della Villetta comunale di via Arafat.
Nessuno mette in dubbio la legittimità dell’operato della Commissione prefettizia. Le osservazioni emerse riguardano esclusivamente la durata della finestra temporale prevista dal bando, ritenuta da alcuni particolarmente contenuta e tale da poter incidere sulla possibilità, per gli interessati, di predisporre un’offerta con tempi più ampi.
Un tema che richiama, per quanto riguarda esclusivamente la durata dei termini dell’avviso pubblico, quanto avvenuto in passato anche a Mugnano.
Dallo scorso aprile la Villetta Comunale “Rodari”, in via Giuseppe Di Vittorio, è tornata nella piena disponibilità del Comune dopo un periodo di sequestro disposto dall’Autorità competente.
L’area, ad oggi, risulta ancora chiusa e presenta evidenti segni di degrado dovuti alla crescita della vegetazione spontanea e alla presenza di rifiuti. Il sindaco Pierluigi Schiattarella ha annunciato che si procederà alle operazioni di diserbo e alla pubblicazione di un nuovo Bando per l’affidamento della struttura.
L’ultimo avviso pubblico relativo alla villetta Rodari fu pubblicato nel 2020 con termini analoghi. Dalla determinazione dirigenziale n. 447 del giugno 2020 risulta infatti che la manifestazione d’interesse dovesse essere presentata nell’arco di una settimana, dal 4 all’11 maggio 2020.
L’attenzione si concentra ora sulle prossime decisioni dell’amministrazione comunale, chiamata a definire tempi e modalità del nuovo avviso pubblico per un bene che attende di essere restituito alla piena fruizione della collettività.

