Campania: Sinistra Italiana ha accolto sin da subito la volontà espressa dal Presidente della Regione Campania di ritirare la gara per la scelta del socio privato per la Grande Adduzione Primaria Regionale, in vista della costituzione di una società al 100% pubblica. Un segnale importante, che va nella direzione da noi sempre sostenuta.
Ma non basta: occorre intervenire con una modifica della Legge Regionale 15/2015 e, nell’immediato, con una moratoria che fermi i processi di privatizzazione in corso in tutti i distretti della regione valorizzando l’esperienza di ABC Napoli ed estendendola a tutti i Comuni dell’area Nord, previa però la riunificazione del distretto Napoli e Napoli Nord per arrivare ad una gestione su scala metropolitana, così come sancito dall’articolo 37 dello Statuto della Città Metropolitana.
Un articolo recente denuncia inoltre come la vicenda di Benevento rappresenti un precedente pericoloso: la gara per l’ingresso di un socio privato in Benevento Acqua Srl si è chiusa con un’unica offerta, quella di Acea, che gestirà il servizio idrico di Benevento e di altri 77 Comuni fino al 2051.
Il pericolo riguarda anche altri territori come l’Alto Calore in Irpinia e il Casertano. Nel Casertano, in particolare, il TAR ha accolto il ricorso dell’Autorità Nazionale della Concorrenza, sancendo che la scelta di una società totalmente pubblica non risultasse ben giustificata ai sensi del dlgs 201/2022 ed ha aperto così la strada alla società mista. Si è creato un precedente che rischia di fare scuola ed estendersi ad altri distretti campani, tra cui l’area sarnese-vesuviana gestita attualmente da GORI e il Salernitano.
Occorre quindi una strategia complessiva che determini la gestione pubblica in tutti i distretti — una posizione coerente, del resto, con quanto scritto nel programma di Alleanza Verdi e Sinistra. Chiediamo quanto prima un incontro con il Presidente Fico, e che il Presidente e l’Assessora Pecoraro incontrino non solo il coordinamento regionale per discutere della Grande Adduzione, ma anche i comitati territoriali che stanno seguendo i processi di privatizzazione in corso in tutti i distretti.
Il nostro consigliere Rosario Andreozzi si sta facendo portavoce di questa richiesta, affinché l’impegno preso sulla Grande Adduzione diventi il primo passo di una strategia regionale complessiva poiche’ riuscire a costruire una società interamente pubblica per la Grande Adduzione Primaria rappresenterebbe un un passo importante rispetto alle scelte del passato (società mista) a cui ci siamo fortemente opposti ma sarebbe una vittoria azzoppata se in tutti i Comuni, quindi in tutti i distretti, le comunità si vedono gestire il servizio idrico integrato dalle società private e dalle grandi multinazionali del profitto.

Nota stampa Sinistra Italiana Campania

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