Mugnano: Il percorso per l’affidamento del Servizio Idrico Integrato nel distretto Napoli Nord a una società mista pubblico-privata subisce una significativa rimodulazione. Con due recenti provvedimenti, ovvero la Deliberazione numero 36 dell’8 luglio e la successiva Determinazione numero 478 del 14 luglio 2026, l’Ente Idrico Campano è corso ai ripari per accogliere i rilievi mossi dalla Corte dei Conti della Campania in merito alla procedura di acquisizione delle quote societarie avviata dal Comune di Mugnano di Napoli.

La Sezione Regionale della Corte dei Conti aveva espresso un parere parzialmente negativo sulla delibera consiliare mugnanese numero 12/2026, evidenziando diverse criticità nel progetto di costituzione della Acqua Pubblica Napoli Nord Spa, società concepita con una maggioranza pubblica del 55 per cento e un socio privato al 45 per cento. Tra i nodi principali sollevati dai giudici figurava innanzitutto un difetto di trasparenza legato a un’insufficiente consultazione pubblica preliminare, in quanto gli atti erano stati pubblicati unicamente sul sito dell’Ente Idrico e non sui portali dei singoli Comuni interessati.

La magistratura contabile ha inoltre contestato un’eccessiva estensione della platea dei soci pubblici, aperta dallo statuto anche a organismi partecipati in potenziale contrasto con i divieti del Testo Unico sulle Società Partecipate. A questo si sono aggiunte incongruenze statutarie sulla nomina del Direttore Generale, attribuita in un articolo all’Amministratore Delegato e in un altro all’Organo di Amministrazione, oltre a dubbi sul reale controllo pubblico della società alla luce dei patti parasociali.

Per superare l’impasse, il Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico ha approvato specifiche correzioni allo schema di Statuto. Nello specifico, è stato emendato l’articolo 4, limitando rigorosamente i soci pubblici ai soli Comuni ricadenti nell’Ambito Distrettuale, ed è stato corretto l’articolo 24, affidando in via esclusiva la nomina del Direttore Generale all’Organo di Amministrazione. L’Ente ha invece scelto di non modificare i patti parasociali e l’allocazione del rischio operativo, ritenendoli aspetti strutturali del Servizio Idrico Integrato e già adeguatamente motivati nella propria relazione tecnica.

Per sanare il vizio di forma sulla partecipazione cittadina, il Direttore Generale dell’Ente Idrico Campano ha formalmente indetto una nuova procedura di consultazione. Questa volta, per garantire un coinvolgimento ampio e capillare delle comunità amministrate, tutti i Comuni del distretto Napoli Nord dovranno pubblicare sui rispettivi Albi Pretori lo schema di delibera, lo Statuto aggiornato, i Patti Parasociali e il Piano d’Ambito. Cittadini e portatori di interesse avranno quindici giorni di tempo dall’affissione per far pervenire le proprie osservazioni all’Ente tramite posta elettronica certificata.

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