Marano: Sul PUC continua il silenzio: chi ha interessi a tenerlo fermo? Anzi, ormai sembra sempre più evidente che non ci sia alcuna volontà amministrativa di portarlo avanti.
Eppure parliamo di un Piano Urbanistico Comunale che partiva da una scelta politica precisa: bloccare le zone C, cioè le zone di espansione, e fermare una volta per tutte l’idea di continuare a consumare territorio attraverso nuova edificazione.
Un PUC a consumo di suolo zero, con il Parco Territoriale del Foragnano e il Parco Agricolo Diffuso dei Vigneti e tanto altro.
Sia chiaro: un Piano non è e non deve essere intoccabile.
Andava discusso, andava approfondito poteva essere corretto, migliorato e, perché no, anche arricchito attraverso il confronto istituzionale e con la città.
Una cosa doveva rimanere chiara: la direzione era quella di fermare l’espansione edilizia e tutelare il territorio.
Si poteva discutere.
Si poteva correggere.
Si poteva migliorare.
Si poteva arricchire ma non si doveva semplicemente bloccare.
Invece il Piano è stato adottato da oltre un anno e la trasmissione della VAS alla Città Metropolitana resta ancora bloccata, senza spiegazioni pubbliche convincenti.
Nel frattempo c’è anche una questione che merita chiarezza: quanto possono durare concretamente le misure di salvaguardia legate a questo PUC?
La normativa nazionale, all’articolo 12 del DPR 380/2001, prevede una disciplina delle misure di salvaguardia che, in determinate condizioni, arriva a tre anni e, in presenza delle condizioni previste dalla norma, a cinque anni. La normativa regionale campana contiene invece una disciplina specifica sulle sospensioni legate agli strumenti urbanistici.
Non è una questione da liquidare con uno slogan. È una questione che deve essere chiarita dalla Commissione Straordinaria e resa trasparente ai cittadini.
Perché dopo oltre un anno dall’adozione, una domanda è inevitabile:
perché il PUC è ancora fermo?
Inoltre mi chiedo ma non interessa a nessuno sapere da chi siano arrivati i ricorsi presentati al Comune contro questo Piano Urbanistico Comunale?
Non interessa a nessuno capire quali siano le ragioni di quei ricorsi?
Non interessa a nessuno fare chiarezza?
Io penso di sì.
Penso che la chiarezza interessi soprattutto alla parte sana di questa città.
A chi crede nelle regole.
A chi si oppone all’abusivismo.
A chi non vuole la cementificazione selvaggia.
A chi pensa che il territorio non possa essere considerato una merce da consumare.
Io, in Consiglio Comunale, ho sempre votato a favore del ripristino della legalità soprattutto ho sempre votato contro quei soggetti che, con l’abusivismo edilizio e con i beni che ne sono derivati, hanno costruito la propria fortuna.
Su questo non ho mai avuto ambiguità e non ne avrò adesso.
Per questo continuo a chiedere, senza giri di parole:
chi ha interesse a tenere fermo questo PUC? e soprattutto:
perché un Piano che partiva dal blocco delle zone C, dal consumo di suolo zero e dalla tutela del territorio non viene portato avanti?
I cittadini hanno diritto alle risposte.
Perché discutere un Piano è democrazia. Migliorarlo è responsabilità. Tenerlo fermo senza spiegazioni è un’altra cosa e quando le risposte non arrivano, il silenzio diventa esso stesso una domanda politica.
Se non dovessero arrivare risposte chiare, anche la vicenda del PUC sarà inserita nell’interrogazione parlamentare che presenteremo.
Perché su una questione così importante per il futuro della città, il silenzio non può essere l’unica risposta.

Nota stampa Stefania Fanelli, Segretaria Cittadina Sinistra Italiana Marano

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