Napoli: “La prima priorità sarà costruire una comunità universitaria sempre più unita e coesa, capace di valorizzare la straordinaria ricchezza delle competenze della Federico II e di affrontare con fiducia le trasformazioni che abbiamo davanti”.
Così il filologo Andrea Mazzucchi, nuovo rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che si insedierà martedì 1 settembre.
Eletto lo scorso 3 luglio alla prima tornata, succede a Matteo Lorito e guiderà l’Ateneo fino al 2032.
“Assumo questo incarico – dice il neo rettore – con un senso di responsabilità molto forte e con la consapevolezza di entrare nella storia di un Ateneo straordinario, al quale ho dedicato gran parte della mia vita accademica”.
Tra gli obiettivi, rendere la Federico II sempre più competitiva sul piano nazionale e internazionale. Al centro della visione del neo rettore, gli studenti. “Lavoreremo per migliorare concretamente la loro esperienza universitaria – sottolinea Mazzucchi – e per rafforzare la capacità dell’Ateneo di produrre didattica e ricerca di eccellenza e di competere a livello internazionale, sostenendo i nostri ricercatori nell’accesso ai finanziamenti competitivi e favorendo collaborazioni interdisciplinari e internazionali perché l’università non può essere solo il luogo in cui si acquisiscono competenze e si conseguono titoli di studio, ma deve rappresentare la leva fondamentale nella costruzione del sapere critico, nella capacità di leggere il presente e di progettare il futuro, anche al servizio della collettività”.
Mazzucchi, 60 anni, è professore ordinario di Filologia della letteratura italiana ed è al secondo mandato alla guida del Dipartimento di Studi umanistici, già presidente della Scuola di Scienze umane e sociali dell’Ateneo ed è considerato tra i più autorevoli studiosi di Dante e della tradizione letteraria italiana medievale. Con Andrea Mazzucchi il rettorato federiciano torna ad un umanista per la prima volta dal mandato del professor Fulvio Tessitore (1993-2001).

