Campi Flegrei: “Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà a tutte le partecipanti e a tutti i partecipanti al Pride Campi Flegrei, che in queste ore stanno subendo sui social una vera e propria escalation di attacchi vili, meschini e persecutori”, ha dichiarato Stefano Ioffredo, Segretario provinciale di Napoli di Sinistra Italiana.
“Si tratta di aggressioni che arrivano anche da profili falsi o anonimi, costruite con il chiaro intento di trasformare persone e comunità in bersagli, alimentando odio e disprezzo attraverso insulti, insinuazioni e affermazioni diffamatorie”.
“Ancora una volta assistiamo alla diffusione delle solite, squallide falsità: partecipanti descritti come ubriachi, drogati, dediti a chissà quali pratiche, fino all’assurda accusa di essere addirittura adoratori del diavolo. Affermazioni che appartengono alla peggiore mentalità oscurantista e medievale, quella stessa mentalità che nel corso della storia ha bollato come eretici scienziati, filosofi e persone che mettevano in discussione verità imposte e pregiudizi”.
“Ma ciò che rende tutto ancora più grave – ha sottolineato Ioffredo – è che a trasformare le persone in bersagli, a diffondere fotografie, giudizi e insinuazioni siano, in alcuni casi, persone che ricoprono ruoli istituzionali e che dovrebbero sentire il peso e la responsabilità delle proprie parole. Chi rappresenta le istituzioni dovrebbe contribuire a tutelare le persone, non trasformarsi in un moderno inquisitore che alimenta campagne d’odio contro una parte della propria comunità”.
“E quando a farlo sono esponenti di forze politiche che, alla luce delle vicende che hanno segnato il loro partito nell’ultimo ventennio, pretendono di impartire lezioni di moralità e di comportamento alle nuove generazioni, la contraddizione appare ancora più evidente.
A chi pensa di poter intimidire, umiliare o mettere a tacere una comunità attraverso l’odio sui social diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete”.
“I Pride – ha ricordato – esistono perché esistono ancora discriminazioni, pregiudizi e violenze. Esistono perché nessuna persona debba essere costretta a nascondere chi è, chi ama o il modo in cui sceglie di vivere la propria vita”.
“E, paradossalmente, proprio il disprezzo e l’odio che ancora una volta vengono riversati contro le persone LGBTQIA+ sono la dimostrazione di quanto ci sia ancora bisogno dei Pride”.
“A tutte e tutti coloro che stanno subendo questi attacchi va la nostra solidarietà. Non siete soli e non sarete lasciati soli”.
“Continueremo a stare dalla parte di chi difende libertà, dignità, uguaglianza e diritti. Perché una società più libera e più giusta non si costruisce con l’odio, ma attraverso il rispetto e il riconoscimento della dignità di ogni persona”, ha concluso Ioffredo.
