Marano: Sono anni che chiediamo alle amministrazioni e agli uffici di redigere il PEBA, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. A Marano il PEBA non c’è, nonostante si tratti di un adempimento previsto dalla legge: dall’art. 32, comma 21, della legge 41/1986 all’art. 24, comma 9, della legge 104/1992.
E di fronte a un obbligo di legge rimasto inevaso per anni, credo sia arrivato il momento di chiedere anche l’attivazione dei poteri sostitutivi e la nomina di un commissario ad acta, secondo le procedure previste dalla legge.
La questione delle barriere architettoniche non può più essere rinviata.
A mio avviso il PEBA dovrebbe essere parte integrante della pianificazione urbanistica comunale e, quindi, strettamente collegato al PUC.
C’è poi un’altra questione che riguarda la partecipazione delle persone con disabilità.
Io avevo chiesto semplicemente l’istituzione della Consulta dei disabili, così come prevista dal regolamento comunale. La maggioranza, invece, pose come condizione preliminare la modifica di alcuni articoli del regolamento. Da allora, nonostante le mozioni che avevo portato in Consiglio comunale e che erano state approvate all’unanimità, la Commissione politiche sociali non ha modificato quegli articoli.
In un anno non si è riusciti a modificare un regolamento che, a detta della maggioranza, era necessario modificare prima di poter procedere all’istituzione della Consulta.
Oggi la Consulta non possono istituirla i commissari: spetterà al nuovo Consiglio comunale, quando sarà eletto, affrontare questa questione. Il PEBA, invece, non può aspettare.
C’è una scadenza che non possiamo perdere.
La Regione Campania ha pubblicato un bando rivolto ai Comuni per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nei parchi e nelle aree a fruizione pubblica di proprietà comunale. Il contributo può arrivare al 70% del costo dell’intervento, fino a 50.000 euro per domanda, e la scadenza è lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 23:59.
Le risorse non sono enormi, ma rappresentano un’occasione concreta. Marano deve provarci.
Chiedo quindi ai commissari di attivare immediatamente gli uffici competenti affinché il Comune presenti la propria candidatura al bando regionale entro il 12 ottobre e, contestualmente, avvii il percorso per la redazione e l’adozione del PEBA.
E il primo intervento contro le barriere architettoniche è anche la manutenzione delle strade.
Strade completamente dissestate sono di fatto inaccessibili per chi si muove in carrozzina, prima ancora di arrivare al problema dei marciapiedi. La manutenzione delle strade rientra nei compiti dell’ente proprietario previsti dall’art. 14 del Codice della strada. Per una persona con disabilità, poter percorrere una strada senza incontrare ostacoli insormontabili significa semplicemente poter uscire di casa.
Anni fa, con Sinistra Ecologia e Libertà, facemmo una grande ricerca sui marciapiedi di Marano, con un’iniziativa in piazza insieme alle persone con disabilità, per mostrare quanto la città fosse poco accessibile e poco inclusiva.
Sono passati anni e il problema è ancora lì.
Oggi abbiamo un obbligo di legge rimasto inevaso, un bando regionale in scadenza e la possibilità concreta di cominciare finalmente ad affrontare il problema.
Ho inviato una PEC ai commissari e agli uffici preposti affinché si attivino subito: Marano non può perdere anche questa occasione.

Nota stampa Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano

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