Marano: L’8 ottobre Marano, come gran parte della provincia di Napoli, è stata nuovamente colpita da un violento temporale. Strade allagate, carreggiate trasformate in fiumi e segnalazioni di deposito di fango e detriti sulle strade. Come spesso accade, il dibattito si è concentrato sulla pulizia di tombini e caditoie( che anche ho denunciato).
La manutenzione ordinaria è necessaria, ma non basta a prevenire il dissesto idrogeologico. Bisogna affrontare anche il contrasto al consumo di suolo e un’urbanizzazione eccessiva, spesso priva di sottoservizi adeguati. Per proteggere il territorio servono opere strutturali, programmate, finanziate e realizzate.
Per questo sto ricostruendo il percorso delle opere previste prima dello scioglimento, a partire dal risanamento degli Alvei , dall’alveo dei Camaldoli e dei suoi canali minori e dal completamento e risanamento della rete fognaria.
Riparto, dopo il documento di ieri, dall’alveo dei Camaldoli, continuo con l’ Alveo Santa Maria al Pigno, conosciuto anche come Cupa di Montesanto.Alveo Santa Maria del Pigno è un canale naturale che parte da Via Pigno e sbocca nella fogna di via Vallesana. Quando piove forte, l’acqua trascina materiale detritico e si riversa sulla strada a valle. È una criticità nota, che si ripete e che richiede un intervento strutturale.
Un’opera programmata da anni e già finanziata
Il risanamento dell’alveo rientra nell’Accordo strategico per le compensazioni ambientali, nell’ambito della programmazione avviata nel 2009 con il Ministero dell’Ambiente in seguito alla realizzazione della discarica di Chiaiano.
Prima dello scioglimento, l’opera era già stata programmata e le risorse erano state individuate. Il finanziamento iniziale era di circa 495.000 euro, successivamente integrato con altri 167.359,80 euro provenienti dai fondi ex legge 219, per un totale di 662.359,80 euro.
Con la delibera di Consiglio comunale n. 106 del 30 dicembre 2024, le somme sono state integrate attraverso una variazione di bilancio, utilizzando le risorse rese disponibili dopo lo sblocco dei fondi da parte dell’Organismo straordinario di liquidazione (OSL), che avevo sollecitato più volte insieme a CalvizzanoWeb.
In Consiglio comunale ho votato a favore dell’integrazione dei fondi perché considero il risanamento dell’alveo dei Camaldoli e il completamento della rete fognaria opere fondamentali per un territorio collinare esposto al rischio idrogeologico.
Le opere utili alla comunità si votano indipendentemente dalla posizione che si occupa in Consiglio. La comunità viene prima degli interessi di parte e delle bandiere politiche. Anche questo è il compito dell’opposizione: sostenere gli interventi utili, vigilare sugli atti e pretendere che gli impegni diventino realtà.
A maggio 2024, su impulso dell’amministrazione che guidava la città prima dello scioglimento, SMA Campania aveva effettuato una pulizia straordinaria dell’alveo, per circa 200.000 euro, senza costi a carico del bilancio comunale. Un intervento importante, che ha ripristinato temporaneamente la funzionalità idraulica, garantendo una tenuta adeguata per un periodo stimabile tra un anno e mezzo e due anni. Ma la pulizia non può sostituire il risanamento strutturale.
Dal Piano triennale agli ultimi atti: perché siamo ancora fermi?
L’opera è stata inserita nell’elenco annuale del Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla Giunta e poi dal Consiglio comunale il 19 marzo 2025. Anche la gestione commissariale ha successivamente riprogrammato l’intervento nell’elenco annuale delle opere pubbliche approvato con delibera n. 7 del 03/02/2026 .
Il progetto prevede il decespugliamento delle scarpate, il consolidamento dei pendii franosi con opere di ingegneria idraulica e la riqualificazione di circa 250 metri del tratto terminale di via Vallesana, che collega all’alveo e al cimitero comunale. Comprende inoltre una fognatura mista per le acque piovane e reflue, collegata alla rete esistente a valle, e la posa di caditoie laterali e griglie, come documentato più volte anche da Calvizzano Web.
Con la determina del Settore Lavori pubblici n. 120 del 2025 è stato affidato il servizio di revisione tecnico-contabile del progetto, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza.
Successivamente, con la determina n. 144 del 4 febbraio 2026, è stato ricalcolato il computo metrico e sono stati predisposti gli atti di gara.
Eppure, parlando con gli uffici, mi è stato riferito che si sta ancora lavorando all’organizzazione degli espropri necessari per procedere.
È giusto completare tutti gli adempimenti previsti, ma dalla programmazione precedente allo scioglimento a oggi è passato troppo tempo. Parliamo di un’opera programmata da anni, finanziata e ripresa anche nella programmazione commissariale. Eppure, i lavori non sono ancora arrivati alla fase concreta del cantiere.
La lentezza amministrativa non può diventare la normalità, soprattutto quando sono in gioco la sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
A metà settembre sono tornata sul posto insieme a Calvizzano Web: abbiamo riscontrato liquami, rifiuti e un odore nauseabondo. Una situazione preoccupante, soprattutto in vista di nuove piogge.
Continuerò a seguire la vicenda, come ho sempre fatto denunciando il disastro ambientale dell’alveo dei camaldoli e del mancato completamento della rete fognaria, a sollecitare gli uffici e le Istituzioni a chiedere tempi chiari per l’avvio dei lavori. Anche questo è il compito dell’opposizione: sostenere gli interventi utili, vigilare sugli atti e pretendere che gli impegni diventino realtà.
Dopo gli allagamenti dell’8 ottobre non possiamo limitarci a parlare di tombini e caditoie. Dobbiamo parlare di alvei, canali, fognature, stop al consumo di suolo, finanziamenti e cantieri .
L’opera è stata programmata, finanziata e riprogrammata. Adesso servono tempi certi e lavori concreti.
La prevenzione non si misura dagli annunci, ma dalle opere realizzate. È di questo che dobbiamo parlare: di fatti, responsabilità e risposte ai cittadini. Non del bla bla bla.
Nota stampa Stefania Fanelli Segretaria Cittadina Sinistra Italiana/ Alleanza Verdi Sinistra

