Giugliano: “Vale la pena distruggere un’idea così bella per una barriera così brutta?”. È la domanda posta dal consigliere Vincenzo Esposito dopo le segnalazioni di cittadini sulla sistemazione del giardino sensoriale di Piazza Gramsci.

Il progetto originario, secondo quanto riferito dal consigliere, prevedeva aiuole a forma di foglia, diverse varietà di piante e percorsi accessibili, con l’obiettivo di creare uno spazio inclusivo capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi.

A suscitare le perplessità sono le transenne e i pannelli di lamiera installati nell’area, che, secondo Esposito, modificherebbero l’aspetto e la percezione del giardino.

“Una fila di transenne con lamiera cieca che chiude tutto, che cancella la forma a foglia, che toglie la luce e la vista e trasforma un giardino aperto in un recinto”, afferma il consigliere.

La sua presa di posizione riporta l’attenzione sulla qualità degli interventi sul verde pubblico e sulla necessità di chiarire le ragioni delle soluzioni adottate.

Esposito conclude con una frase che sintetizza la sua critica: “I progetti belli non muoiono con un colpo solo, ma con una lamiera alla volta”.

Resta da chiarire quali motivazioni tecniche abbiano portato all’installazione delle barriere e se siano possibili soluzioni alternative che consentano di preservare l’impostazione originaria del giardino.

La questione resta aperta: cittadini e Amministrazione potranno confrontarsi sulle modifiche realizzate e sulle possibilità di valorizzare nuovamente lo spazio verde.

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