Mugnano: Nell’intervista andata ieri negli studi de L’Altra Notizia durante il format “L’isola che non c’è’” condotta da Mario Imbimbo, l’ex sindaco di Mugnano e oggi consigliere regionale della Campania e questore alle finanze Giovanni Porcelli ha tracciato un bilancio politico e amministrativo ad ampio spettro, delineando i futuri interventi strutturali per l’Area Nord di Napoli, chiarendo il suo nuovo posizionamento civico e analizzando le attuali dinamiche della politica locale di Mugnano.
Sul fronte degli investimenti regionali, Porcelli ha indicato la Sanità come priorità assoluta per il territorio.
“Il primo vero grande Ospedale dell’area nord di Napoli, che poi sarà un Ospedale che servirà anche la parte della provincia di Caserta, è e resta il mio principale obiettivo”.
Il consigliere ha precisato che si tratterà di una struttura all’avanguardia, “modulare” e dotata di “innovazioni tecnologiche”, con un costo stimato a regime di circa 160 milioni di euro, destinata a sostituire l’attuale nosocomio di Giugliano, nato in una struttura originariamente non adibita a fini ospedalieri.
A questo si affianca un ambizioso progetto di mobilità. Porcelli si è detto “cautamente ottimista” circa l’ottenimento di fondi ministeriali per la realizzazione di “un trenino leggero che partirà proprio dalla stazione di Piscinola, quindi a ridosso di Mugnano, e arriverà […] dove sta l’attuale parco commerciale di Giugliano”.
Un’infrastruttura su monorotaia progettata in sinergia con la Città Metropolitana per collegare in modo efficiente i cittadini al futuro presidio ospedaliero.
Sul piano prettamente politico, Porcelli ha motivato la sua adesione a “Progetto Civico”, allontanando l’ipotesi di un riavvicinamento ai partiti tradizionali del centrosinistra, da cui ha preso le distanze ormai da quasi vent’anni per seguire le orme del civismo deluchiano. La scelta nasce dall’esigenza di intercettare il crescente dissenso elettorale: “Rappresento dei cittadini che per la stragrande maggioranza hanno difficoltà a rivedersi nei partiti classici e tradizionali”. Commentando l’allarmante dato del 50% di astensionismo su scala nazionale, ha aggiunto che “Progetto Civico darà spazio e voce a coloro che fanno politica tra la gente e la fanno non nei palazzi e nei salotti romani”, puntando sulla candidatura esclusiva di amministratori locali fortemente radicati sui territori.
L’intervista ha toccato anche i recenti assetti della giunta di Mugnano, partendo dalle polemiche sulla nomina di assessori donne esterne al territorio (come Margherita Caserta per la delega al bilancio). Porcelli ha difeso strenuamente la scelta tecnica dell’Amministrazione: “Conoscere il bilancio pubblico […] non è una competenza generica […] c’era un’esigenza iniziale di un assessore con spiccate competenze tecniche in questo settore”.
Il consigliere ha inoltre ricordato che i ruoli esecutivi non sono un diritto automatico per chi si candida: “Tu prima di fare l’assessore hai fatto il consigliere comunale, candidandoti, dimostrando di avere i consensi, facendo la famosa gavetta”.
Infine, Porcelli ha smentito categoricamente le voci secondo cui l’attuale amministrazione guidata da Pierluigi Schiattarella sarebbe una sorta di “Porcelli 2” a causa della presenza di figure apicali a lui vicine. Giustificando la partenza ritenuta da alcuni “faticosa” del nuovo governo cittadino, ha puntato il dito contro l’eredità del passato: “Sta registrando ancora lo strascico della fine della passata consigliatura […] legato ad una fase di stagnazione che abbiamo vissuto”. Ha poi elogiato l’autonomia del nuovo sindaco: «Schiattarella […] sta dimostrando di non farsi tirare per la giacca. Lui ha detto: io faccio le cose secondo coscienza […] se c’è un tentativo di tirarmi per la giacca o piuttosto di impormi dei nomi […] non mi faccio tirare”.

