Mugnano: Il 1° settembre la testata giornalistica L’Altra Notizia pubblicava un articolo nel quale si faceva riferimento a una riunione di maggioranza durante la quale sarebbe emersa, in maniera forte e chiara, la volontà della consigliera Rita Esposito, capogruppo della Lista SiAmo Mugnano, di rivendicare per il proprio gruppo l’individuazione del Responsabile dell’Ufficio Avvocatura comunale.

Un’indiscrezione politica tutt’altro che secondaria, sulla quale, per quanto ci risulta, la consigliera Esposito non è mai intervenuta per confermare o smentire quanto riportato.

Oggi, però, c’è un fatto nuovo: il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per individuare il Responsabile dell’Ufficio Avvocatura.

E allora le domande sono inevitabili: era davvero necessario arrivare a un avviso pubblico? E soprattutto, la scelta di questa figura era già stata oggetto di rivendicazioni e accordi all’interno della maggioranza?

Se, come riportato dalla stampa, anche l’individuazione del Responsabile dell’Avvocatura è diventata materia di confronto e rivendicazione tra le forze politiche che sostengono l’Amministrazione, siamo di fronte a una questione che merita assoluta trasparenza.

Non vorremmo che anche gli incarichi amministrativi finissero per essere trattati alla stregua delle caselle da assegnare nella composizione della Giunta.

Perché, se le scelte vengono prima concordate nelle stanze della politica, che senso ha poi pubblicare un avviso pubblico?

Un avviso pubblico non può essere un semplice passaggio burocratico, né tantomeno una formalità da espletare quando gli equilibri politici hanno già individuato i propri interlocutori.

Il Responsabile dell’Ufficio Avvocatura deve essere individuato sulla base di professionalità, competenze e criteri trasparenti, nell’esclusivo interesse dell’Ente, non attraverso logiche di appartenenza o rivendicazioni politiche.

Chiediamo pertanto al Sindaco e alla maggioranza di fare chiarezza: quanto riportato dalla stampa corrisponde al vero? Quale ruolo ha avuto la politica in questa vicenda? E quali garanzie può offrire l’Amministrazione affinché la procedura pubblica sia effettivamente libera da condizionamenti?

La trasparenza non si proclama con la pubblicazione di un avviso: si dimostra con i fatti.

Nota stampa Gennaro Bove

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