Villaricca: Il Comune di Villaricca ha decretato l’abbattimento controllato di ben 122 pini (Pinus pinea) situati nelle aiuole spartitraffico di Corso Europa, a cui si aggiungono fino a 3 esemplari nella rotatoria con via E. Fermi. L’ordinanza sindacale n. 43 del 28 ottobre 2026 giustifica l’intervento drastico come una misura necessaria per tutelare l’incolumità pubblica e privata, a fronte del rischio di schianti improvvisi. Tuttavia, analizzando criticamente il manifesto istituzionale, l’operazione assume i contorni di una vera e propria resa amministrativa di fronte ad anni di mancata programmazione.

Le motivazioni tecniche addotte dall’Ente fotografano un disastro annunciato: l’avviso parla di grave compromissione fitosanitaria causata dalla cocciniglia tartaruga, oltre a fumaggine, marciumi del colletto, insetti xilofagi e carie del legno. La cocciniglia tartaruga, sebbene letale se ignorata, è un parassita ormai tristemente noto in Campania, ma risulta trattabile con protocolli mirati di endoterapia se affrontato ai primi stadi dell’infestazione. Arrivare all’abbattimento simultaneo di oltre 120 alberi adulti è la cartina al tornasole di un patrimonio verde lasciato a se stesso fino al punto di non ritorno, intervenendo solo in piena emergenza.

Ancora più emblematica è l’ammissione delle colpe strutturali. Il Comune sottolinea che il precario ancoraggio delle radici è aggravato da “ristagni idrici e scarsa permeabilità del terreno”. È la certificazione implicita di come l’infrastruttura stradale, unita all’eccesso di cementificazione del suolo, abbia progressivamente soffocato le essenze arboree, impedendo il naturale drenaggio e privandole dello spazio vitale per la stabilità.

A questa gravissima perdita ecologica si aggiunge un silenzio assordante: nell’avviso alla cittadinanza manca qualsiasi riferimento a un piano di compensazione ambientale o ripiantumazione. L’abbattimento priverà Corso Europa di una foresta lineare che fungeva da barriera naturale contro lo smog e le polveri sottili, destinando la zona a trasformarsi in una rovente isola di calore nei mesi estivi, senza che l’Amministrazione abbia finora comunicato come intenda risarcire il territorio.

Infine, la logistica del cantiere solleva pesanti interrogativi sulla viabilità. I lavori si protrarranno per un intero mese, dal 9 novembre al 9 dicembre 2026, comportando l’interdizione delle corsie di sorpasso per consentire le operazioni in sicurezza. La fascia oraria scelta per il restringimento della carreggiata inizia però alle ore 17:00 (per concludersi alle 06:30 del mattino): una decisione che rischia di paralizzare quotidianamente un’arteria di scorrimento nevralgica tra Villaricca, Mugnano e Giugliano, proprio nel momento di massimo picco del traffico per il rientro serale.

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