Area Nord: Mentre nella vicina Villaricca tiene banco il controverso caso dell’abbattimento di oltre 120 pini in Corso Europa, l’emergenza legata alla gestione del patrimonio arboreo si estende anche a Mugnano. Qui l’Amministrazione è dovuta correre ai ripari per valutare la stabilità di alcune essenze in Corso Italia, affidando un incarico professionale d’urgenza che solleva qualche interrogativo sui costi della gestione emergenziale del verde pubblico.
A far scattare il campanello d’allarme, lo scorso 22 ottobre, è stata una segnalazione di pericolo all’altezza del civico 43, che ha richiesto il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco. Per verificare le condizioni fitopatologiche e la stabilità di 14 piante ad alto fusto, il Settore Ecologia ha proceduto con un affidamento diretto per vie brevi a un agronomo locale, il Dott. Raffaele Fioretti. Il professionista è stato incaricato di eseguire un’indagine mediante il metodo VTA (Visual Tree Assessment).
A saltare all’occhio, leggendo le carte, è però l’impegno economico. La Determinazione Dirigenziale n. 937 del 29 ottobre 2026 fissa il costo dell’operazione a 4.160 euro (4.000 euro di compenso più cassa previdenziale al 4%, con Iva non dovuta per regime forfettario). Dati e calcolatrice alla mano, le casse comunali sborseranno quasi 300 euro per ogni singolo albero (esattamente 297 euro a pianta) esclusivamente per la perizia diagnostica e visiva.
Una cifra non trascurabile per un’attività prettamente consultiva, a cui dovranno poi inevitabilmente aggiungersi i futuri – e ben più sostanziosi – costi operativi per far intervenire le ditte specializzate. Che si tratti di urgenti e radicali potature o di temuti abbattimenti sulla scia di quanto sta avvenendo a Villaricca, la spesa finale lieviterà ulteriormente. Ancora una volta, agire rincorrendo le segnalazioni dei Vigili del Fuoco anziché prevenire con una manutenzione ordinaria programmata finisce per presentare un conto decisamente salato alla collettività.

