La sicurezza nelle scuole italiane è tornata al centro del dibattito
pubblico, spinta da episodi di violenza, aggressioni al personale
scolastico e introduzione di oggetti pericolosi all’interno degli
istituti. In questo contesto, Federsicurezza e Vigilanza Conf.SELP,
tramite il Segretario Generale dott. Niccolò Francesconi e l’
Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate per voce del
Presidente dott. Giuseppe Alviti ribadiscono la necessità di adottare
misure concrete, moderne e proporzionate per tutelare studenti, docenti
e personale ATA.
La scuola deve essere un luogo sicuro, sereno e protetto. Tuttavia,
negli ultimi anni si è registrato un aumento di episodi critici:
coltelli introdotti negli zaini, aggressioni fisiche,minacce,vandalismi.
Federsicurezza e Vigilanza Conf.SELP sottolinea che la prevenzione è
l’unico strumento realmente efficace per evitare che tali situazioni
degenerino.
Per questo, come Federsicurezza e Vigilanza Conf.SELP e Associazione
Nazionale Guardie Particolari Giurate chiediamo l’introduzione di
metal detector portatili o varchi di controllo per:
– intercettare oggetti metallici pericolosi prima dell’ingresso in
aula
– ridurre drasticamente il rischio di aggressioni
– responsabilizzare gli studenti
– tutelare il personale scolastico
– garantire un ambiente più sicuro senza trasformare la scuola in un
luogo repressivo
Si tratta di strumenti rapidi, non invasivi, rispettosi della privacy e
pienamente compatibili con la normativa vigente.
Federsicurezza e Vigilanza Conf.SELP e Associazione Nazionale Guardie
Particolari Giurate inoltre chiedono che vengano impiegate Guardie
Giurate per svolgere in modo corretto e legittimo attività di:
– controllo accessi
– prevenzione situazionale
– gestione dei flussi
– intervento in caso di emergenze
– supporto alle autorità competenti
Una presenza discreta ma determinante, capace di coniugare sicurezza,
rispetto dei minori e tutela dell’ambiente educativo.
Riteniamo fondamentale affiancare la prevenzione a un quadro chiaro di
responsabilità.
Per questo propone che, nei casi in cui uno studente:
– introduca oggetti atti a offendere
– minacci docenti, personale ATA o compagni
– ponga in essere comportamenti violenti o intimidatori
si applichino misure certe e proporzionate, tra cui:
– bocciatura o non ammissione all’anno successivo nei casi più gravi
e reiterati
– segnalazione immediata alle autorità competenti
– sanzioni amministrative a carico dei genitori, come previsto dalla
normativa sulla responsabilità civile e sulla vigilanza dei minori,
aggravata dal contesto scolastico
Queste misure non hanno finalità punitive, ma educative e preventive, e
mirano a responsabilizzare famiglie e studenti, tutelando l’intera
comunità scolastica.
L’obiettivo non è militarizzare le scuole — come qualcuno
sicuramente avrà da dire — ma proteggerle, e proteggere tutti gli
studenti da chi entra con lo scopo di fare altro.
Un ambiente sicuro favorisce:
– serenità per studenti e famiglie
– riduzione dei comportamenti a rischio
– miglioramento del clima scolastico
– maggiore autorevolezza del personale docente
La sicurezza è la condizione necessaria perché la didattica possa
svolgersi in tranquillità.
Federsicurezza e Vigilanza Conf Selp
Segretario Generale
Dott. Niccolo’ Francesconi
