Mugnano: “La via del cuore è la scelta di chi nella propria vita ha scoperto l’amore vero e non vuole perderlo”. È racchiuso in queste parole, condivise dall’Amministrazione comunale sui canali istituzionali, il senso più profondo di una circostanza che resta scolpita nella memoria civica e spirituale di Mugnano di Napoli. La città ha infatti voluto rendere un solenne omaggio alla Serva di Dio Suor Maria Pia Brando, conferendole ufficialmente la Cittadinanza Onoraria alla memoria.

Il riconoscimento istituzionale suggella il legame indissolubile tra la comunità locale e la religiosa, nata al secolo come Maria Brando e divenuta nel tempo un faro luminoso di carità evangelica. Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, Suor Maria Pia ha consacrato l’intera sua esistenza terrena alla fede e all’altruismo sociale, dedicandosi senza riserve all’educazione cristiana della gioventù, all’accoglienza paterna degli orfani e alla tutela delle persone più fragili e indifese.

Proprio a Mugnano la religiosa individuò il fecondo terreno d’elezione in cui radicare e sviluppare stabilmente la propria missione pedagogica e assistenziale, lasciando un’eredità tangibile che valica i confini del tempo e continua a vivere nel tessuto cittadino. Il culmine di questa straordinaria presenza è rappresentato dal monumentale Santuario del Sacro Cuore di Gesù, edificato nell’odierna Piazza Suor Maria Pia Brando, dove oggi riposano le spoglie mortali della Serva di Dio. Questo luogo sacro costituisce tuttora una meta incessante di pellegrinaggi da ogni parte d’Italia e del mondo, configurandosi come un inestimabile fulcro storico e identitario per i mugnanesi.

La massima onorificenza civica conferita dalla città non è dunque un mero atto formale, ma un gesto corale di profondo affetto e gratitudine da parte di un’intera popolazione. Un omaggio dal grande valore simbolico e morale che testimonia l’impronta incancellabile lasciata dalla religiosa e che si pone, negli auspici della comunità e delle istituzioni, come un piccolo ma significativo tassello nel lungo cammino ecclesiale verso la sua beatificazione. Perché se la sua vita è stata un dono senza riserve, la sua memoria si conferma oggi, più che mai, un’eredità viva per l’intera comunità di Mugnano.

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