L’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate, guidata dal presidente Giuseppe Alviti, interviene con una dura presa di posizione contro il Comune di Napoli dopo la pubblicazione dei dati relativi ai 701.664,36 euro recuperati nel 2025 dalla Polizia Locale per servizi di sicurezza, viabilità e polizia stradale svolti durante eventi privati.
Secondo l’associazione, tali attività – pur formalmente inquadrate come “servizi straordinari” – rappresenterebbero una distorsione del mercato della sicurezza privata, andando a sovrapporsi a funzioni che, nella loro visione, dovrebbero essere svolte da istituti di vigilanza autorizzati ex art. 134 TULPS.
> “Quando un ente pubblico fornisce servizi di sicurezza a pagamento per eventi privati – dichiara Alviti – si crea una situazione che, a nostro avviso, può configurare una forma di concorrenza sleale verso gli istituti di vigilanza e le Guardie Particolari Giurate, che operano nel rispetto di autorizzazioni prefettizie, obblighi formativi e costi strutturali che la pubblica amministrazione non sostiene.”
L’associazione sottolinea che la Polizia Locale ha incassato oltre 700 mila euro per attività svolte in occasione di concerti, manifestazioni sportive e iniziative commerciali, evidenziando come tali somme derivino da servizi che, secondo la loro interpretazione, non dovrebbero essere assimilati a prestazioni di sicurezza privata.
Alviti aggiunge che, oltre al profilo concorrenziale, potrebbero emergere ulteriori criticità normative, tra cui:
– l’eventuale sconfinamento di funzioni rispetto ai compiti istituzionali della Polizia Locale
– il rischio di sovrapposizione con attività riservate per legge alla vigilanza privata
– la possibile alterazione del mercato dei servizi di sicurezza durante eventi privati
L’associazione annuncia di aver formalmente segnalato la questione alle autorità competenti, chiedendo verifiche sulla correttezza dell’operato amministrativo e sulla compatibilità delle attività svolte con la normativa vigente.
Il Comune di Napoli, dal canto suo, ha ribadito che i servizi straordinari della Polizia Locale sono regolati da norme specifiche e che i costi devono essere sostenuti dagli organizzatori degli eventi, non dalla collettività.
La vicenda apre un nuovo fronte di confronto tra enti pubblici e operatori della sicurezza privata, con l’Associazione Nazionale GPG che chiede “trasparenza, rispetto delle competenze e tutela della categoria”.
Comunicato stampa Giuseppe Alviti
