Napoli: Inizieranno entro un paio di mesi e si concluderanno entro 540 giorni i lavori di adeguamento funzionale e revamping del depuratore di Napoli est apportando così un miglioramento della qualità delle acque e, di conseguenza, rendendo possibile la balneazione anche lungo il tratto di costa che va da Pietrarsa al porto di Napoli.

Oggi la presentazione del progetto la cui realizzazione è stata affidata, a seguito di gara, al raggruppamento di imprese costituito dalla spagnola Acciona e da Fisia Italimpianti, controllata del Gruppo Webuild.

Si tratta di un’opera dal valore complessivo di 111 milioni di euro che costituisce un passaggio strategico per il potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue dell’area metropolitana di Napoli, attraverso processi biologici avanzati e capacità di trattamento per circa 860mila abitanti in 14 comuni.

“E’ un’opera di estrema complessità la cui gestazione è partita dieci anni fa e ha subito diverse traversie – ha ricordato il commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo – è un’infrastruttura importante per la città e l’area metropolitana e inoltre consentirà al Paese di risparmiare ogni anno 8,6 milioni di euro che l’Italia paga a seguito della procedura di infrazione europea per inadeguato trattamento delle acque reflue”. Il progetto di revamping del depuratore di Napoli est, inoltre, rappresenta un’opportunità per ripensare al paesaggio: la priorità sarà attuare un processo strategico di rigenerazione urbana il cui leit motivi sarà il verde attraverso cui sarà possibile trasformare la rete infrastrutturale in un nuovo ecosistema con risposte multibenefit dal punto di vista ambientale, sociale, economico facendo così della sostenibilità un drive di sviluppo per una transazione verde e inclusiva. “E’ un lavoro estremamente importante che fa il commissariato di governo – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza – ma che è fondamentale per la città e l’area est di Napoli e che darà un enorme contributo alla balneabilità di tutta l’area che da due anni è solo parziale lato Pietrarsa. Al termine invece avremo una depurazione e quindi una balneabilità totale”.

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