Le festività sono tradizionalmente sinonimo di convivialità e tavole imbandite ma anche il periodo dell’anno in cui lo spreco alimentare raggiunge i livelli più alti. Solo nel 2025, secondo le stime di Assoutenti, durante le feste sono state sprecate circa cinquecentomila tonnellate di cibo. Un dato che non passa inosservato e che sta contribuendo a rafforzare, soprattutto in questo periodo dell’anno, una maggiore attenzione verso il valore del cibo e la necessità di ridurne lo spreco.
A confermarlo è un recente sondaggio sullo spreco alimentare, commissionato a Nextplora da cameo, secondo cui il 73% degli intervistati dichiara di essere disposto a migliorare le proprie abitudini per ridurre lo spreco di cibo. Un dato che racconta non solo una crescente sensibilità verso il tema ma anche la volontà di fare scelte più attente nella vita di tutti i giorni.
La notizia positiva è che, per mantenere questi buoni propositi, non servono rinunce drastiche né cambiamenti radicali. Dalla ricerca emerge, infatti,
Alla base di queste scelte ci sono motivazioni semplici ma concrete che uniscono attenzione all’ambiente e praticità quotidiana: il 39% degli intervistati indica la riduzione dell’impatto ambientale come principale spinta al cambiamento, mentre il 38% sottolinea il desiderio di acquistare meno cibo e così risparmiare, dimostrando come sostenibilità e buon senso possano andare di pari passo.
In questo scenario, anche le aziende sono chiamate ad accompagnare le persone verso comportamenti più consapevoli. cameo ha inserito la lotta allo spreco alimentare all’interno di un percorso strutturato di responsabilità ambientale e sociale: come comunicato nel report di sostenibilità, il gruppo, dal 2019, si è impegnato in modo continuativo per ridurre del 25% lo spreco di cibo nella propria produzione, ottenendo nel tempo risultati tangibili e di valore che verranno rendicontati nel 2026. In Italia, nel 2024, dove i livelli di spreco erano già contenuti, è stata registrata una riduzione del 17% rispetto al 2023, sia nei magazzini che nella produzione dello stabilimento di Desenzano del Garda. Inoltre, complessivamente dal 2021, oltre 700.000 prodotti prossimi al termine minimo di conservazione sono stati salvati dallo spreco grazie alla collaborazione con Too Good To Go.
“Ridurre lo spreco alimentare significa prima di tutto cambiare prospettiva: imparare a dare valore al cibo attraverso scelte quotidiane più consapevoli e responsabili”, commenta Federica Ferrari, Executive Manager ESG, Compliance & Public Relations di cameo. “È un impegno che si inserisce nella nostra strategia di lungo periodo, fondata sulla Carta della Sostenibilità e radicata nella nostra storia: molti dei prodotti che ci contraddistinguono sono nati proprio con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, per recuperare il latte in eccedenza o valorizzare la frutta molto matura, come, ad esempio, attraverso la nostra pluriennale campagna Sensi di Polpa. Un pilastro fondamentale che
Questo percorso si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso l’impatto dello spreco alimentare e sottolinea l’
