La Giornata mondiale per la sicurezza in rete, istituita nel 2004 dalla Unione europea, è coordinata a
livello internazionale dalla rete Insafe in collaborazione con Inhope, e rappresenta un momento di
riflessione globale sui profili giuridici, educativi e sociali connessi all’utilizzo delle tecnologie
digitali. Nel contesto italiano, dal 2012, le iniziative afferenti al Safer Internet Day sono coordinate
dal consorzio Generazioni Connesse, guidato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso
un modello di governance integrata che coinvolge istituzioni pubbliche, autorità indipendenti, forze
dell’ordine, università e organizzazioni del terzo settore.
Nel solco del motto europeo “Together for a better internet”, il Coordinamento promuove, in
coerenza con le finalità della Giornata, l’iniziativa didattica nazionale “Costituzione Digitale: Diritti
e Responsabilità nell’Ecosistema Online”, quale percorso di approfondimento volto a consolidare la
consapevolezza del nesso inscindibile tra innovazione tecnologica e garanzie costituzionali.
L’iniziativa si colloca nell’ambito dell’educazione civica e dell’insegnamento dei diritti umani e
intende valorizzare la dimensione giuridica dello spazio digitale, configurato non come ambito
separato dall’ordinamento, bensì come contesto effettivo di esercizio dei diritti fondamentali e di
assunzione dei correlati doveri. La riflessione sui fenomeni del cyberbullismo, dell’adescamento
online, della diffusione di contenuti manipolati mediante sistemi di intelligenza artificiale e delle
violazioni della riservatezza personale assume, in tale prospettiva, una valenza sistemica, in quanto
direttamente incidente sui principi di legalità, proporzionalità e tutela della persona.
Particolare rilievo sarà attribuito al protagonismo studentesco attraverso modalità didattiche
partecipative orientate allo sviluppo del pensiero critico e dell’argomentazione consapevole,
favorendo l’elaborazione condivisa di principi e impegni che traducano, in ambito scolastico, i
valori costituzionali in prassi digitali responsabili. In tal modo, la libertà di espressione, il diritto
alla riservatezza, la protezione dei dati personali e la tutela dell’integrità morale e psicofisica
troveranno concreta declinazione anche nell’ambiente online.
L’educazione alla cittadinanza digitale deve essere riconosciuta quale componente strutturale della
formazione integrale della persona e quale strumento di prevenzione delle nuove forme di
vulnerabilità generate dall’ecosistema tecnologico.
La scuola, quale istituzione preposta alla promozione della cultura costituzionale e della coscienza
civica, è chiamata a guidare le giovani generazioni nella comprensione critica delle trasformazioni
digitali, affinché possano esercitare i propri diritti con responsabilità e contribuire alla costruzione
di uno spazio virtuale fondato sul rispetto, sulla legalità e sulla piena tutela della dignità umana.
