Italia: Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge contro il caro carburante. Previsto un contributo a fondo perduto per sostenere per le imprese dell’autotrasporto, del settore ittico e del settore agricolo. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbero introdotti ristori del 20% delle spese sostenute, entro un limite complessivo di 60 milioni di euro per il 2026. Ancora non sono note nello specifico le misure per gli autotrasportatori.

Nel dettaglio, la misura ipotizzata prevederebbe un contributo pari al 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante, fino a un massimo di 45 centesimi per ogni litro. Per finanziare l’intervento sarebbe previsto uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro per il 2026.

Si tratterebbe di un sostegno economico destinato ad alleggerire le spese delle aziende agricole, che devono fare i conti con l’aumento dei costi di produzione, dal carburante necessario per i macchinari fino al trasporto dei prodotti. Le disposizioni, tuttavia, sarebbero ancora contenute in una bozza e potrebbero subire modifiche prima dell’eventuale approvazione definitiva.

L’attenzione dell’esecutivo sarebbe rivolta anche al settore dell’autotrasporto, tra i più esposti alle conseguenze dell’aumento dei prezzi del gasolio. Il carburante rappresenta infatti una delle principali voci di spesa per le imprese che si occupano della movimentazione delle merci. Un incremento prolungato dei costi può incidere sui bilanci delle aziende e, indirettamente, sui prezzi dei prodotti destinati ai consumatori.

Le misure in discussione mirerebbero quindi a contenere l’impatto economico sui settori produttivi e sulla filiera della distribuzione. Restano però da chiarire le modalità di accesso agli eventuali contributi destinati agli autotrasportatori, così come le risorse che potrebbero essere stanziate.

In un video apparso sui social, Giorgia Meloni ha spiegato il contenuto del decreto e le finalità perseguite con il provvedimento: “Abbiamo firmato accordo con le società dell’autotrasporto. Rifinanziamo il credito d’imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro ai 434 già stanziati nei mesi scorsi. Crediti da utilizzare fino a marzo 2027. Prevediamo altre misure come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante. 60 milioni a sostegno dell’acquisto del gasolio agricolo e 10 milioni di euro stanziati per il settore ittico. I pagamenti sono già partiti”.

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