Cancello Arnone: Vasta operazione di contrasto agli illeciti ambientali e all’illegalità nel territorio casertano condotta dalla Polizia Provinciale di Caserta. L’intervento rientra nell’ambito di un articolato piano di controlli ad ampio raggio, che ha visto coinvolte tre aziende della zona.
Nello specifico, nel comune di Cancello ed Arnone, gli agenti guidati dal Colonnello Biagio Chiariello hanno messo sotto i riflettori un impianto di autolavaggio di circa 600 metri quadrati, gestito da un cittadino di nazionalità pakistana. L’operazione è scattata a seguito di un accurato servizio di osservazione e pedinamento e ha visto l’affiancamento dei militari dell’Esercito Italiano (19° Reggimento) e dei tecnici dell’ARPAC, incaricati dei rilievi analitici e ambientali.
Le irregolarità riscontrate
Nel corso dell’ispezione sono emersi gravi reati in materia edilizia, ambientale e di tutela dei lavoratori
Inquinamento ambientale e scarichi abusivi
I rilievi svolti con il supporto dei tecnici dell’ARPAC hanno portato alla luce un sistema di immissione illegale di acque reflue industriali e residui di lavaggio, convogliati direttamente nell’alveo del fiume Agnena. Per eludere eventuali controlli, il titolare aveva manomesso l’impianto di depurazione realizzando una modifica artigianale, escamotage che non è tuttavia sfuggito agli investigatori.
Sfruttamento del lavoro e immigrazione clandestina All’interno della struttura sono stati identificati 4 operai intenti al lavoro. Dai successivi accertamenti, alcuni di essi sono risultati privi di permesso di soggiorno. I lavoratori sono stati accompagnati presso la Questura per le procedure di fotosegnalamento e identificazione, dalle quali è stata confermata la loro posizione di clandestinità sul territorio nazionale.
Abusi edilizi L’intera area è risultata inoltre interessata da difformità e violazioni di natura urbanistico-edilizia
Sequestro e denunce
Al termine delle attività, l’intera area di 600 mq, le attrezzature da lavoro e le tubazioni abusive di scarico sono state poste sotto sequestro giudiziario
Il titolare dell’attività è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per scarico illecito di acque reflue industriali (ai sensi del Testo Unico Ambientale, D.Lgs. 152/2006), reati urbanistici e sfruttamento dell’immigrazione clandestina e del lavoro nero.
L’intervento si inserisce nel più ampio e costante piano di monitoraggio e contrasto ai reati ambientali, al lavoro sommerso promosso nella Provincia di Caserta a tutela della salute pubblica e della legalità.

