Casalnuovo: Ancora violenza e tensione a Casalnuovo, dove nella giornata di oggi, Katia Iorio, il marito Camillo e la figlia Rossana sono stati vittime di una violenta aggressione.
Secondo quanto denunciato dalla famiglia, tutti e tre avrebbero riportato lesioni giudicate dai sanitari del pronto soccorso della Villa dei Fiori, che hanno rilasciato i relativi referti medici.
La donna ha raccontato di essere stata colpita ripetutamente alla testa e di aver subito anche lo strappo di alcune ciocche di capelli, mentre il marito e la figlia avrebbero subito analoghe violenze fisiche.
L’episodio, secondo quanto riferito dalla stessa, arriverebbe dopo giorni di minacce e tensioni già segnalate alle forze dell’ordine e denunciate ai carabinieri della Tenenza di Casalnuovo intervenuti anche sul posto.
Se inizialmente la vicenda poteva apparire riconducibile a dissidi di natura familiare, nelle ultime ore sarebbe emersa anche la possibilità di uno scenario differente, che la vittima ritiene possa essere collegato alla propria attività e al proprio ruolo politico.
Si tratta tuttavia di una pista che sarà eventualmente oggetto di approfondimento da parte degli investigatori e delle autorità competenti.
Iorio attraverso un messaggio diffuso sui social, ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di arretrare: «Non farò nessun passo indietro nonostante l’ennesima intimidazione. Ho denunciato e continuerò a denunciare tutto alle autorità competenti».
L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sul clima che si respira nelle ultime settimane a Casalnuovo, segnate da una lunga serie di vicende che hanno alimentato preoccupazione e interrogativi tra i cittadini.
Dai casi di cronaca che hanno coinvolto minori, passando per il furto avvenuto all’interno del Comune con la scomparsa di alcune pendrive contenenti materiale ritenuto rilevante, fino alle polemiche sulle numerose telecamere di videosorveglianza non funzionanti sul territorio, che in più occasioni avrebbero reso più difficile il lavoro investigativo delle forze dell’ordine.
Ora anche questa aggressione contribuisce ad aumentare il senso di insicurezza e di allarme sociale all’interno della comunità.
Se eventuali responsabilità o motivazioni di natura politica dovessero trovare conferma, saranno le indagini a stabilirlo. C’è però un aspetto che supera qualsiasi appartenenza o contrapposizione: coinvolgere una bambina in un episodio di violenza rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile, che merita piena chiarezza e l’accertamento di ogni responsabilità.
La famiglia, ancora scossa dall’accaduto, ha voluto ringraziare tutte le persone che in queste ore stanno manifestando vicinanza e solidarietà

