A Mugnano il problema della sicurezza esiste, e oggi il Comune corre ai ripari partecipando a due progetti dedicati alla sicurezza territoriale.

Bisogna riconoscere quando un’amministrazione prova ad impegnarsi per il proprio territorio e noi lo facciamo volentieri, perché la sicurezza è un tema che ci sta a cuore.

Ammettere che sul proprio territorio esiste un problema di sicurezza non è una colpa. Al contrario, è il primo passo per poter chiedere maggiori interventi alle forze dell’ordine e adottare nuove misure per contrastare l’illegalità.

A Mugnano la percezione di sicurezza è estremamente bassa, anche a causa dell’aumento di diversi fenomeni criminali che interessano il territorio: dallo spaccio agli assalti armati, fino ai furti nelle abitazioni.

E per provare a contrastare l’illegalità non servono presenze di facciata, foto istituzionali o interventi spot destinati a durare qualche giorno. Serve una presenza costante e servono interventi strutturali, come quelli annunciati con le delibere n. 58 e n. 59 del 24 agosto 2026 (anche se si tratta di due delibere copia che non ci hanno fatto accedere ad altri fondi, diversamente da quelli ottenuti dal vicino Comune di Calvizzano)

È semplicemente quello che chiediamo da sempre. Nulla di più.

Poi c’è la situazione di via Sansone e via Crispi, ancora una volta nel mirino dei ladri. È vero che via Sansone è una strada privata, ma quando in una zona si verificano da anni problemi legati alla sicurezza, alle istituzioni spetta comunque il compito di farsi carico della situazione, attivarsi con gli enti competenti e chiedere che venga prestata la necessaria attenzione.

Ma il sindaco e l’amministrazione hanno un preciso dovere politico e istituzionale: chiedere maggiori controlli, pretendere attenzione sul territorio e riportare con chiarezza ai cittadini ciò che emerge dai tavoli istituzionali.

Nessuno pretende che il Comune si sostituisca alle forze dell’ordine e non si può continuare a negare queste problematiche.

Sulla sicurezza bisogna dire alla città cosa si vuole fare, cosa si farà e come lo si farà. E oggi, con queste due delibere, l’amministrazione ha dimostrato che qualcosa si può fare.

Noi riconosceremo sempre quando l’impegno dell’amministrazione sarà realmente dalla parte della città. E vigileremo affinché questi finanziamenti siano destinati alla copertura delle zone maggiormente interessate ai fenomeni illegali e criminali quali rapine, furti, sversamento di rifiuti e corse clandestine.

Ed é per questo che non possiamo più accettare che si continui a negare o sminuire ciò che sta accadendo. Furti e rapine sul nostro territorio esistono. La preoccupazione dei cittadini esiste. La percezione di insicurezza esiste. E queste due delibere ne sono una dimostrazione concreta.

Questa non è propaganda.
È la realtà dei fatti, raccontata dalle persone che vivono quotidianamente Mugnano e che, evidentemente, ha portato anche l’amministrazione comunale a prendere una posizione e ad intervenire.

Ed il tempo continua ad essere galantuomo,
perché qualche consigliere comunale, oggi eletto, ci accusava di speculare sul tema della sicurezza, arrivando a negare o sminuire il fenomeno criminale sul nostro territorio. Oggi, invece, la loro stessa amministrazione ammette il problema e cerca di correre ai ripari.

La campagna elettorale é finita e noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: ascoltare i cittadini, segnalare i problemi e chiedere soluzioni.

E quando arriveranno atti concreti per la nostra città, saremo sempre i primi a riconoscerlo.

Nota stampa Periferia Attiva

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