Altro giro, altro commissariamento per le più blasonate imprese della vigilanza privata in Italia.
Capo d’imputazione: caporalato e sfruttamento del lavoro per compensi degli operatori fiduciari e non solo  che si aggirano tra i 5,3 e i 6,9 euro l’ora. Per il nostro settore non sono ahinoi una novità visto che sono cifre stabilite dal CCNL di categoria (e prima del rinnovo, avvenuto con 8 anni di ritardo, erano ancora più basse), ma per il PM si trattava e si tratta tutt’ ora  di sfruttamento e di paghe sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato.
Un accordo recente che ha innalzato di poco le quote contributive ha di fatto eliminato il commissariamento ma certamente non ha limitato la riduzione in schiavitù delle guardie giurate e dei fiduciari  basti pensare le condizioni lavorative con postazioni fatiscenti con pericoli costanti  di cui alcune  prive di bagni e corrente elettrica,una vergogna che Le Procure della Repubblica deve assolutamente condannare ;ecco perché l’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE ha chiesto l’ intervento del Capo della Procura di Napoli attraverso il Magistrato dott.Gratteri, ha dichiarato il Presidente Angpg Giuseppe Alviti.
 Cosa stanno aspettando sindacati e datori di lavoro per fare rispettare il dlgs 81/08?
Aspettano che tutto il settore venga commissariato? O che altri dicano che il gioco e’ finito dopo l’ ennesima morte sul lavoro evitabile?

Comunicato Stampa Giuseppe Alviti

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