Mugnano: Oggi è stato ufficialmente proclamato sindaco di Mugnano Perluigi Schiattarella. Questa mattina, nella Casa Comunale davanti ai familiari, ai tanti amici ed alla sua maggioranza si è svolta la cerimonia ufficiale di proclamazione col simbolico passaggio della fascia tricolore dell’ormai ex sindaco Sarnataro al neosindaco Schiattarella. Un passaggio di consegne carico di onori ma soprattutto oneri visto il periodo di particolare attenzione che il Comune vive sotto la lente vigile dell’Arma dei Carabinieri. E nonostante i titoloni dei giornali noi continuiamo a sottolineare come l’azione di Schiattarella a proposito della “questione morale”, sia ancora tardiva, completamente insufficiente e figlia di una sostanziale sottovalutazione della questione.

Ancora in campagna elettorale l’allora candidato Sindaco Schiattarella affermava sul tema, ai microfoni di Teleclub Italia, che “addirittura ce ne sono alcuni (candidati consiglieri nella sua coalizione ndr) che hanno prodotto anche i carichi pendenti e per una questione di maggiore trasparenza ho chiesto che laddove dovessimo vincere le elezioni tutti i consiglieri comunali eletti come tutte le persone che dovessero entrare in esecutivo dovrebbero produrre questi carichi pendenti”.

Con questa affermazione Schiattarella chiarisce che i carichi pendenti non sono stati chiesti prima a tutti, ma che solo alcuni li hanno prodotti prima riservandosi poi di chiederli solo in un secondo momento. A voti presi e magari quando la frittata è fatta vien da domandare? Eppure non eravamo i soli a ritenere che fosse necessaria maggiore fermezza sul tema. Lo stesso Sarnataro interloquendo col sottoscritto ne “L’isola che non c’è” aveva dichiarato testualmente: “Non sono stato ascoltato su un aspetto. Avevo chiesto non solo i casellari giudiziari che sono richiesti per legge, ma anche i carichi pendenti sia a Napoli che a Napoli Nord perché è sempre una precauzione in più”. “A quanto pare qualcuno li ha prodotti, qualcuno no” replicai e Sarnataro aggiunse: “Si è andati un po’ in ordine sparso”. “Senza un criterio oggettivo prestando il fianco a possibili infiltrazioni” concludsi io il ragionamento. E ancora oggi nuovamente ai microfoni di Teleclub durante la proclamazione troppi condizionali, troppe possibilità e poche certezze da parte del neosondaco Schiattarella.

“Ci sarà qualcuno che sarà fuori dalla sua maggioranza?” chiede la giornalista di Teleclub: “Potrebbe anche succedere. Laddove vengano ravvisate delle condotte e delle situazioni che possano mettere in discussione quella che è la credibilità mia e della mia maggioranza probabilmente ci saranno delle persone che saranno allontanate dalla maggioranza”. Potrebbe, laddove, probabilmente. Coi se e coi ma non si farà la storia, ma nemmeno la politica. Almeno quella che vuole davvero porsi come baluardo di legalità e trasparenza.

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