Sergio ed Angela Surace
La Calabria conquista il cuore dei partenopei Praia a Mare il rifugio perfetto dei napoletani in vacanza
Per sviluppare il turismo in Calabria, una regione con un entroterra e con una costa ricca di tante bellezze naturali, occorre stimolare una seria politica di prezzi contenuti
Praia a Mare è collocata sulla stupenda costa tirrenica cosentina della Riviera dei Cedri, ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, questa località incanta ogni anno migliaia di turisti grazie al suo mix perfetto di natura, cultura e servizi di alta qualità. Praia a Mare vanta un litorale lungo e variegato, caratterizzato da sabbia scura, ciottoli e scogliere suggestive. Le acque sono limpide e pulite, premiate più volte con la Bandiera Blu, simbolo di qualità ambientale e gestione sostenibile. Il mare, protetto da fondali digradanti, è ideale per le famiglie con bambini, ma offre anche spazi più selvaggi per chi cerca angoli di tranquillità o avventure in kayak, SUP e snorkeling. Tra le attrazioni principali spiccano senza dubbio i suoi stabilimenti balneari, vere oasi per chi cerca comfort e divertimento a pochi passi dal centro della città, fra loro spicca il Lido Nisida, un piccolo gioiello sul lungomare, in una posizione privilegiata, con vista sull’esteso arenile cittadino. Si tratta di uno degli stabilimenti balneari più apprezzati della zona, pensato per il relax e per godersi pienamente il mare. Il titolare dello stabilimento balneare è Sergio Surace, che conduce l’azienda familiare con la collaborazione della moglie Angela e della sorella Daniela, che è anche appassionata della cucina calabrese, per la fortuna dei loro clienti.

A Daniela chiediamo il motivo che li ha spinti a non aumentare i loro prezzi, fra l’altro già contenuti, in controtendenza con quello che sta avvenendo sulle spiagge italiane dove i prezzi sono lievitati notevolmente
≪ La nostra politica commerciale è quella di avere il maggior numero di turisti, accessibile soprattutto anche a chi non ha la possibilità di poter fare una vacanza, e di venire anche il sabato e la domenica in modo che tutti possano trascorrere un periodo di svago a dei prezzi non eccessivi≫.
Quali sono questi prezzi?
≪Noi con la nostra struttura abbiamo un ombrellone con due sedie sdraio a 14 euro al giorno, con i lettini 22 euro, ma penso che sia accessibile considerando i prezzi che fanno gli altri lidi in Italia, non solo nella nostra regione, in tal modo tutti i turisti possono venire da noi in Calabria, questo per incentivare la nostra Calabria che è una regione con un entroterra e con una costa ricca di tante bellezze naturali. Bisogna quindi stimolare una seria politica di prezzi contenuti senza esagerare per poter consentire a tutti, come dicevo prima, di poter fare una vacanza nella nostra meravigliosa Calabria. Sono tre anni che noi manteniamo sempre gli stessi prezzi non abbiamo aumentato nulla e nonostante tutto, c’è anche gente che dice che siamo cari, ma non è così, sono tre anni che abbiamo sempre gli stessi prezzi e le concessioni demaniali sono aumentate, la spazzatura è aumentata però noi abbiamo tenuto li stessi prezzi che avevamo tre anni fa. Qui a Praia a Mare ci sono 70 concessioni ci dovrebbe essere innanzitutto più collaborazione fra di noi, si dovrebbe avere una politica commerciale uniforme poiché non è solamente che lavori tre mesi all’anno e quindi finisce lì, ma avere la consapevolezza che il cliente ti ritorna l’anno dopo se sei gentile con lui, lavorandoci molto perché solo così puoi raggiungere lo scopo di avere un turismo di qualità, facendo anche una selezione≫.
Vi è incertezza per quanto riguarda le licenze e non si sa come andrà a finire
≪Noi abbiamo svenduto tutto in Italia alle compagnie multinazionali e non abbiamo più il mare nostro, non abbiamo più le nostre spiagge, non abbiamo più nulla è una questione politica che è difficile da spiegare perché è incomprensibile quindi preferisco non pronunciarmi, per quello che posso dire ci sono in Italia tantissime famiglie che lavorano con gli stabilimenti balneari con la crisi lavorativa che c’è in questo momento togliere anche le concessioni balneari a tutte queste famiglie dove si va a finire? Già non c’è lavoro, che facciamo? Vendiamo tutto quello che abbiamo alle multinazionali e che facciamo noi italiani? Come possiamo andare avanti in queste condizioni, con gli stipendi che non aumentano, con le pensioni che sono misere, dove vogliamo arrivare? Ce lo spiegassero≫.
Alcuni dicono che la spiaggia e di tutti e fanno commenti sui guadagni degli stabilimenti balneari
≪Quello che loro non sanno è che noi abbiamo anche dei costi molto elevati che chiaramente devono essere coperti e bisogna avere anche degli introiti da parte nostra perché non si fa niente per niente. Purtroppo in Campania le spiagge per i napoletani sono quasi inaccessibili per motivi vari≫.
Dunque il mare non bagna Napoli, sembrerebbe che Praia a Mare sia diventata la spiaggia dei napoletani
≪Sì, abbiamo moltissimi turisti napoletani che scendono qui in Calabria, in questi anni stiamo avendo anche turisti che vengono dalla Lucania e soprattutto dal nord Italia e anche molti pugliesi. Prima venivano esclusivamente persone da Napoli. Quest’anno invece e anche l’anno scorso e due anni fa il turismo calabrese comprende quasi tutte le regioni d’Italia≫.
La Calabria ha avuto un grande boom quest’anno per un desiderio di mare calabrese, che cosa si dovrebbe fare di più in Calabria per uscire dalla situazione di stallo in confronto alla Puglia che è nei primi posti delle classifiche per presenza di turisti ?
≪Bisognerebbe innanzitutto fare moltissima pubblicità, come fa anche la Puglia ecco perché tutti vanno in Puglia, la pubblicità è l’anima del commercio. Avere degli stabilimenti balneari adeguati al prezzo≫.
Passato Ferragosto è epoca di bilanci, come si avvia a chiudere la stagione estiva 2025 ?
≪ Nonostante ci siano stati dei cali in quasi tutta la regione noi possiamo dire che per noi non è stato avvertito ma questo è dovuto solo a un lavoro di 40 anni di attività e quindi i frutti si vedono dopo. La continuità dei clienti che ci vengono a trovare dopo 40 anni significa che abbiamo lavorato bene≫.
Perfetto, ha detto proprio la cosa più importante, 40 anni di attività, di lavoro duro, nella vostra azienda partecipa tutta la famiglia come è nata e come si evolve ?
≪La nostra azienda è nata 40 anni fa per volere di mio fratello Sergio non avevamo gli ombrelloni, fittavamo solo le moto d’acqua, i pedalò e le canoe. Poi piano piano abbiamo messo pochi ombrelloni, man mano siamo cresciuti e siamo arrivati a 130 ombrelloni attuali. Ci siamo ampliati anche nella ristorazione, che prima non avevamo, abbiamo un’area riservata dove ognuno può mangiare quello che vuole, dal primo piatto e agli antipasti a base di pesce, secondi oppure dei panini, fresine, piadine, insalatone seguendo la tipica cucina calabrese. Man mano che crescevamo noi, cresceva anche l’azienda, offrendo dei servizi in più al cliente≫.
Il nome Nisida è legato in qualche modo all’ isola di Napoli ?
≪Sì, siamo proprio al centro della spiaggia di Praia a Mare, ci siamo ispirati alla famosa canzone di Edoardo Bennato, l’isola che non c’è, poiché davanti a noi non c’è l’isola di Dino, abbiamo chiamato il nostro lido Nisida, anche perché riteniamo che sia un richiamo per i nostri amici e clienti napoletani in modo da farli sentire a casa≫. Possiamo concludere dunque che l’isola che non c’è è stata trovata, è il lido Nisida dove ognuno si sente in famiglia, un luogo ideale, un rifugio di pace e armonia per una dimensione interiore di fantasia e innocenza che si cerca di ritrovare.
Harry di Prisco

