A Marano accade qualcosa di strano, come si suol dire: “addò vere e addò ceca“.

Una situazione che lascia perplessi e che merita di essere affrontata con serietà e trasparenza.
Noi crediamo che la politica debba essere lo strumento per migliorare concretamente le condizioni di vita di una comunità, per rispondere ai bisogni collettivi e costruire soluzioni condivise. Il consenso, per noi, nasce dalla partecipazione, dal confronto aperto, dall’impegno nelle vertenze collettive che riguardano tutti. Non può e non deve essere il frutto di pratiche clientelari o di scorciatoie personali.

Eppure apprendiamo ancora una volta dalla stampa di una presenza quotidiana e insistente negli uffici comunali di ex consiglieri e referenti di partito negli uffici comunali in particolare all’ufficio anagrafe.
Ci chiediamo: esiste forse una battaglia politica così urgente da combattere proprio lì? Se c’è, qualcuno lo dica chiaramente, la si spieghi e la si condivida con la città. Altrimenti è doveroso fare chiarezza.

È necessario capire se tutti i cittadini vengono trattati allo stesso modo o se esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B perché a secondo se conosci tizio o caio; se le regole valgono per tutti o solo per alcuni. Su questo punto, già in passato, era stato chiesto un chiarimento. Oggi più che mai, quel chiarimento va dato, una volta e per tutte, nel rispetto della legalità, dell’uguaglianza e della dignità dei cittadini di Marano.

Sinistra Italiana Marano

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