Marano: Anche ieri, domenica, Marano si è svegliata ancora una volta con i rifiuti abbandonati per strada, nonostante il sabato sera sia vietato depositare qualsiasi tipologia di rifiuto.
Una scena che si ripete e che pone una domanda inevitabile: che cosa si sta facendo concretamente per fermare il fenomeno del cosiddetto sacchetto selvaggio?
Prima dello scioglimento del Comune, la città era già in difficoltà sul fronte dei rifiuti, ma si stavano mettendo in campo iniziative per contrastare gli sversamenti abusivi. Ne abbiamo parlato tante volte in Commissione Ambiente, abbiamo discusso il problema e promosso iniziative per affrontarlo come il controllo del sacchetto selvaggio.
Lo ripeto come un mantra: era pronta una convenzione con le guardie ambientali, pensata proprio per intervenire nelle serate più critiche, quelle del sabato. C’erano una bozza di convenzione e una delibera di giunta. Si attendeva il decreto della Regione Campania che consentisse alle guardie di elevare sanzioni.
Poi, a gennaio, la Commissione straordinaria annunciò l’impiego delle guardie ambientali.
Ma le iniziative avviate prima dello scioglimento che fine hanno fatto? E i provvedimenti annunciati dalla Commissione straordinaria che fine hanno fatto?
La Commissione è a Marano da più di un anno. Quali azioni concrete ha messo in campo in tutto questo tempo per contrastare il sacchetto selvaggio? Quali risultati può presentare ai cittadini?
Delle guardie ambientali si è parlato, ma oggi non sono state ancora istituite . La convenzione è stata portata avanti oppure è rimasta ferma? E quali interventi sono stati realizzati per contrastare gli abbandoni illeciti?
C’è poi la questione della videosorveglianza. La relazione della commissione d’accesso segnalava la mancata attivazione dell’impianto. Eppure l’impianto è attivo, lo era anche prima. Ma i risultati non si vedono: il sabato sera si continua a sversare e la domenica mattina i rifiuti sono ancora lì, sotto gli occhi di tutti.
Anche il report della Polizia Municipale che ho richiesto non è ancora esaustivo. Alla mia richiesta d’incontro, la comandante mi ha chiesto su quale argomento volessi interloquire. Sono ancora in attesa e andrò personalmente negli uffici.
La mancata divulgazione dell’ eventuale azione sanzionatoria non produce alcun effetto deterrente nel fenomeno di abbandono illegale dei rifiuti.
E il sovraordinato all’ambiente inviato dalla Prefettura? Qual è il lavoro che sta portando avanti? Quali risultati sono stati raggiunti dopo quasi un anno?
Le commissioni straordinarie arrivano nelle città per affrontare le criticità e consegnare alla prossima compagine politica una realtà amministrativa più efficiente e organizzata.
Ma dopo più di un anno, che cosa sta cambiando concretamente a Marano?
La città continua a svegliarsi con i rifiuti in strada. Il problema non riguarda soltanto le inadempienze della ditta, ma anche l’assenza di un’azione efficace contro gli sversamenti abusivi.
Non basta annunciare provvedimenti. Occorre dare continuità alle iniziative già avviate, rendere operativi gli strumenti disponibili, intensificare i controlli e informare i cittadini sui risultati ottenuti. Ci vorrebbe la Commissione di accesso anche per la Commissione Straordinaria.
Marano non può continuare così.
Servono risposte chiare: che fine hanno fatto le iniziative già avviate? Che cosa è stato realizzato degli interventi annunciati? Quali risultati sono stati raggiunti per fermare chi abbandona illegalmente i rifiuti?
La Commissione straordinaria deve dare conto del proprio operato. I cittadini hanno diritto a risposte, e le aspettano da troppo tempo.
Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano

