Marano: Diverse famiglie maranesi, escluse dalla graduatoria dell’asilo nido comunale nonostante le rassicurazioni ricevute sulla continuità per i bambini già frequentanti, attendono ancora una spiegazione ufficiale e completa da parte della Commissione Straordinaria.
E proprio qui sta uno dei problemi principali: su una vicenda che riguarda direttamente famiglie, bambini e un servizio pubblico, l’amministrazione commissariale non ha scelto di informare la città attraverso i propri canali istituzionali.
Le rassicurazioni erano state fornite alle famiglie attraverso mail e incontri con i responsabili del settore, nelle quali era stata prospettata una prelazione, o comunque un criterio differenziato, per i bambini che avevano già frequentato il nido nell’anno precedente. Una continuità importante per bambini di quella fascia d’età, sulla quale le famiglie hanno fatto affidamento, anche nelle proprie scelte organizzative.
Oggi, però, di quelle rassicurazioni e delle ragioni per cui non sono state tradotte in criteri formalmente previsti dal regolamento o dall’avviso pubblico, non viene fornita una spiegazione pubblica e istituzionale.
La risposta della Commissione Straordinaria è arrivata, invece, attraverso un’unica testata giornalistica, senza un comunicato ufficiale, senza una pubblicazione sul sito istituzionale e senza un confronto aperto con tutte le testate.
Non è una questione di forma. È una questione di trasparenza.
La pubblica amministrazione deve comunicare con la collettività attraverso strumenti accessibili a tutti. Non può essere il cittadino a dover cercare, tra articoli e dichiarazioni affidate a singoli organi di stampa, le informazioni che riguardano un servizio pubblico e i propri diritti.
Un’amministrazione commissariale, proprio perché interviene in una fase nella quale la rappresentanza democratica è sospesa, dovrebbe avere ancora maggiore cura della trasparenza, della comunicazione istituzionale e del rapporto con i cittadini.
E invece, ancora una volta, la città viene lasciata senza una comunicazione ufficiale, completa e facilmente accessibile.
Non è la prima volta che accade. In più occasioni le comunicazioni della Commissione Straordinaria hanno seguito canali informali anziché quelli istituzionali, mentre richieste di accesso civico agli atti risultano ancora senza risposta, anche oltre i termini previsti dalla legge.
Su una vicenda così delicata non bastano risposte affidate a una singola testata. Servono atti, documenti, spiegazioni ufficiali e accessibili a tutti.
LA QUESTIONE DELLA GRADUATORIA
Nel merito, restano poi irrisolte le questioni sollevate dalle famiglie.
La graduatoria pubblicata all’Albo Pretorio indica 39 bambini ammessi a fronte di 30 posti disponibili.
La graduatoria, ormai, è stata pubblicata ed è quella sulla quale occorre fare chiarezza.
La domanda non è quindi se la graduatoria sia ancora in corso, ma come si sia arrivati a questa graduatoria, quali criteri siano stati concretamente applicati e come si intenda intervenire per tutelare le famiglie, senza ledere i diritti degli aventi diritto utilmente presenti nella graduatoria.
Soprattutto, occorre spiegare che cosa sia accaduto rispetto alle rassicurazioni date alle famiglie sui bambini che avevano già frequentato il nido e sulla continuità della loro frequenza.
Quella promessa, per avere valore amministrativo, avrebbe dovuto essere accompagnata dalla modifica del regolamento o, quantomeno, dalla previsione di criteri chiari nell’avviso pubblico o nel bando.
Se questo non è avvenuto, la Commissione Straordinaria deve spiegare perché.
E deve spiegare anche come intenda affrontare oggi le conseguenze di quella mancata previsione formale, senza scaricarle sulle famiglie e senza ledere i diritti di chi risulta già utilmente presente nella graduatoria.
IL FINANZIAMENTO PNRR DA 2,4 MILIONI
C’è poi un’altra questione che non può essere ignorata.
Prima dello scioglimento del Comune, Marano aveva intercettato 2,4 milioni di euro di fondi PNRR per la realizzazione di un nuovo asilo nido da 102 posti a San Marco.
Un’opportunità concreta che avrebbe potuto affrontare alla radice il problema della carenza di posti e offrire una risposta strutturale alle famiglie maranesi.
Dopo lo scioglimento, quella possibilità è sfumata.
Perché? Cosa è accaduto? Per quali ragioni un finanziamento di questa entità non è stato portato a compimento?
Anche su questo la Commissione Straordinaria non ha fornito alla città una spiegazione chiara e pubblica.
Il risultato è paradossale: oggi si discute di una grave carenza di posti negli asili nido mentre un finanziamento da 2,4 milioni di euro, destinato alla realizzazione di una struttura da 102 posti, non è stato concretizzato.
Su entrambe le vicende — la graduatoria e il finanziamento — la città ha diritto a sapere.
DE CRISTOFARO: “LA TRASPARENZA È FONDAMENTALE”
Il senatore Peppe De Cristofaro (AVS) sottolinea:
“Viviamo in un momento in cui, in territori come questo, la rappresentanza democratica viene sospesa ogni due o tre anni con lo strumento dello scioglimento. Proprio per questo è fondamentale che le istituzioni commissariali adottino pratiche amministrative trasparenti, capaci di ricucire la frattura tra cittadini e istituzioni.
La comunicazione corretta e la trasparenza sono tra gli strumenti principali per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Non è accettabile che una comunità debba apprendere le decisioni e le spiegazioni dell’amministrazione attraverso un unico organo di stampa, anziché attraverso i canali istituzionali.
Chiediamo semplicemente che le istituzioni facciano il proprio dovere: informare tutti e rispondere alle domande dei cittadini.”
ORA CHIEDEREMO CONTO AGLI ORGANI COMPETENTI
Per queste ragioni preannunciamo:
una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC);
una segnalazione alla Prefettura di Napoli;
la richiesta di un’interrogazione parlamentare.
Chiediamo che venga fatta piena chiarezza:
sulle rassicurazioni fornite alle famiglie;
sui criteri effettivamente utilizzati per la formazione della graduatoria;
sulla mancata formalizzazione della prelazione o di un criterio specifico per i bambini già frequentanti;
sulla situazione dei 39 bambini inseriti in graduatoria a fronte dei 30 posti disponibili;
sulle modalità con cui si intende intervenire senza ledere i diritti degli aventi diritto già presenti in graduatoria;
sulle ragioni per cui il finanziamento PNRR da 2,4 milioni di euro per il nuovo asilo nido da 102 posti non è stato concretizzato.
Le istituzioni comunicano con la città, non con una sola testata.
E quando sono in gioco i diritti delle famiglie, il futuro dei bambini e risorse pubbliche per milioni di euro, la trasparenza non è un’opzione: è un dovere.
Nota stampa Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano Sen. Peppe De Cristofaro- Presidente del gruppo AVS in Senato

