Marano: In DEMOCRAZIA mi diceva, giovanissimo, il Maestro l’On. Peppino Avolio, devi saper ascoltare tutti, anche l’avversario politico, nell’esprimere le sue ragioni, se pur minime, ti potrannoessere utili per una tua analisi. Principio con il tempo rafforzato, a volte, nei tanti, in via di estinzione.

Stesura di un programma che avevo suggerito anche nella precedente competizione amministrativa, allora, rivolgendomi in modo particolare al Partito Democratico che si sarebbe dovuto rendere promotore di unire le forze progressiste e riformiste con la stesura di un programma comune per un reale cambiamento nell’amministrare la cosa pubblica. Inascoltato, come a tutti noto , tutto si risolve in un confronto che vide prevalere , se pur di poco, al ballottaggio, Visconti Sindaco di fronte ad Albano che per il suo passato politico rappresentava il meno adatto ad un possibile cambiamento. Il terzo incomodo, Bertini della Sinistra massimalista, il quale unitamente all’ex Sindaco Visconti, sono stati dichiarati insindacabili. Sacrificando il quarto, Pezzella, espressione della società civile che sicuramente avrebbe rappresentato il diverso: la fine ingloriosa della Giunta Visconti, sciolta per l’infiltrazione camorristica, il primo e con le dimissioni anzitempo da consigliere dell’opposizione, il secondo, nonche’ del medesimo Pezzella.

Ruolo ribaltato, attualmente secondariodel P.D. per le sue responsabilità dirette ed indirette sia nella precedente Amministrazione Visconti che nell’attuale divisione del gruppo dirigente. Se non ultimo per scongiurare un’ipotesi di accordo elettorale tra il P.D. ed i fuoriuscito dei 5 Stelle ( Caso docet) che vedrebbe prevalere la lotta di un gruppo di potere su un altro, privo di un programma da rendere credibile un reale cambiamento che la collettività si attende ed è pronta ad esprimere.

Per non ricadere nell’errore è bene ripercorrere quello denunciatodai Fratelli d’Italia “ Prima di individuare il Sindaco occorrestilare un Programma.

La  Società Civile è quella che dovrebbe esprimere il  meglio e su questo ci dobbiamo attestare. 

Di fronte ad una crisi politica al buio, per la caduta del Governo Draghi dove per interessi contrastanti, si potrebbero mettere in discussione finanziamenti comunitari, il P.N.R.R. per uno sviluppointegrato dell’intero Paese e la realizzazione di Riforme di Struttura necessarie da rendere l’ITALIA idonea ad   assolvere un ruolo primario nel contesto europeo per cui tutti ci auguriamo che il prossimo Governo sia la continuazione per il raggiungimento  di tali obbiettivi, che in modo quasi unanimi ci eravamo prefissati e ciò non può che scaturire da quelle forze riformiste, innovative maggioranza nel Paese.

Altrettanto ci dobbiamo attrezzare che le forze in campo nella prossima competizione amministrativa siano espressione di programmi condivisibili ed in merito proporrei chel’ASSOCIAZIONISMO , massima espressione della Società Civile, si rendesse promotore di convocare tutte quelle forze innovative e stilare un Programma condivisibile da presentare alla collettività da anteporre il Programma condiviso al nome del candidato Sindaco.

Nota stampa Franco De Magistris

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