Marano: Come cittadini ci siamo mobilitati, ci siamo fatti sentire e siamo stati ricevuti dai commissari straordinari. Abbiamo interloquito con le istituzioni in modo educato ma determinato, perché la disperazione era ed è tanta. Tredici giorni senza acqua non sono un disagio: sono un’emergenza che colpisce le persone più fragili, le famiglie, chi non ha alternative.
In questo percorso siamo stati affiancati da attivisti politici e dall’ex consigliera Stefania Fanelli, che hanno sollecitato, monitorato e proposto soluzioni concrete senza sciacallaggio, senza strumentalizzazione. Solo impegno serio al fianco dei cittadini. Tra le richieste che abbiamo portato avanti con più forza: garantire almeno le autobotti a domicilio per le famiglie, in attesa di una risoluzione definitiva del problema. Perché nella fase acuta dell’emergenza, aspettare non era un’opzione.
Ieri il commissario dottor Giombini, che ci aveva ricevuti, ci ha comunicato che la squadra speciale di emergenza era al lavoro. Gli aggiornamenti serali sono arrivati direttamente alla signora Fanelli, come concordato. Ora sembra davvero che la situazione stia migliorando lo speriamo nell’interesse di tutta la comunità.
Ma speriamo soprattutto che questo sia un intervento definitivo, perché senza acqua non si può vivere e questa città non può permettersi un’altra emergenza come questa.
Se così non fosse, siamo già pronti: ci organizzeremo dal basso per presentare un’esposta alla Procura della Repubblica.

Nota stampa di un gruppo di cittadini di Marano di Napoli Angela Giordano

You cannot copy content of this page