Negli anni, anche nei decreti di scioglimento, è stata più volte richiamata la grave carenza di personale come una delle cause che hanno prodotto errori, omissioni e difficoltà strutturali nell’azione amministrativa.
Proprio per questo, durante la consiliatura Visconti scrissi per ben due volte al Prefetto, nella mia qualità di vicepresidente del Consiglio comunale, per segnalare formalmente una situazione ormai insostenibile. A quelle richieste istituzionali, purtroppo, non è mai arrivata risposta.
Ho sempre detto che questa fosse la madre di tutte le battaglie: senza personale adeguato non c’è Comune che regga, non c’è capacità amministrativa, non c’è possibilità di dare risposte reali alla città. Oggi paghiamo anni di tagli agli enti locali, politiche di austerità non ultime le leggi finanziarie del Governo Meloni che hanno prodotto un taglio drammatico alle assunzioni agli enti locali e dissesti che hanno messo in ginocchio la macchina comunale.
Ora, è vero: si stanno facendo delle assunzioni, seppur lentamente.
Ma la domanda politica che dobbiamo porci è una sola:
qual è il settore che ha oggi maggiore necessità di essere rafforzato?
La risposta è chiara e non eludibile: l’area tecnica.
Perché è lì che si gioca la possibilità di riorganizzare la città, di progettare, di intercettare fondi, di realizzare opere pubbliche, di garantire manutenzione, servizi, tutela del patrimonio e dell’ambiente. Senza un Ufficio Tecnico forte, questa città non può rinascere.
Venendo ai numeri, nell’area tecnica sono presenti:
3 responsabili tecnici con posizione organizzativa (funzionari), nei settori Lavori Pubblici e Patrimonio, Manutenzione e SUAP, Urbanistica
5 istruttori tecnici (geometri)
1 funzionario senza posizione organizzativa
In totale, l’area tecnica conta 9 tecnici.
Al protocollo risultano tre unità; recentemente ne sono state assunte due, così come due unità all’ufficio legale. Personale certamente necessario ,in modo particolare all’ufficio legale, come abbiamo sempre sostenuto , ma è evidente che l’area tecnica deve essere potenziata, perché rappresenta il cuore pulsante della macchina comunale insieme ai servizi sociali.
Questa carenza strutturale produce mancate risposte e, in alcuni casi, diventa un alibi dietro cui si nasconde l’inerzia amministrativa.
Ma i cittadini non possono più pagare questo prezzo.
Per queste ragioni è necessario intervenire con decisione sul potenziamento dell’Ufficio Tecnico, sostenendo le lavoratrici e i lavoratori che oggi operano in condizioni di forte sofferenza e che tengono in piedi il Comune nonostante tutto. Servono nuove assunzioni, competenze aggiornate, conoscenza delle nuove procedure e rendere efficiente la macchina comunale.
Ma questa non è solo una questione organizzativa: è una battaglia politica.
È una battaglia per la dignità del lavoro pubblico, contro anni di tagli, dissesti e politiche che hanno impoverito gli enti locali scaricando i costi sui più deboli.
È una battaglia per i diritti dei cittadini, perché senza un Comune funzionante non c’è uguaglianza, non c’è giustizia sociale, non c’è possibilità di sviluppo.
Noi di Sinistra Italiana diciamo una cosa chiara:
o si investe nel pubblico, o si condanna la città al declino.
Stiamo dalla parte di chi lavora, dalla parte di chi aspetta risposte, dalla parte di una città che vuole rialzarsi.
E questa battaglia, sul personale e sull’Ufficio Tecnico, è una battaglia che non possiamo permetterci di perdere.
Stefania Fanelli coordinatrice Sinistra Italiana Marano
